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Venerdì, 24 Novembre 2017

RIFORMA CODICE PENALE: "LUCI E OMBRE" PER ANTIGONE

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 15, 2017

“Valutiamo favorevolmente la riforma dell'ordinamento penitenziario prospettata dal disegno di legge delega votato dal Senato in particolare nelle parti che estendono le possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione”. Ma arrivano le critiche su aumento delle pene per reato di furto e Rems.

Sulla riforma del codice penale, codice procedura penale e ordinamento penitenziario interviene Antigone che parla di “luci e ombre”.

“Valutiamo favorevolmente la riforma dell'ordinamento penitenziario prospettata dal disegno di legge delega votato dal Senato – scrive in un comunicato l’associazione - in particolare nelle parti che estendono le possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione e l'utilizzo della sorveglianza dinamica, nonché in quelle che guardano a maggiori garanzie nel rispetto dei diritti delle donne e dei detenuti stranieri – anche in relazione ai diritti religiosi – e all'esercizio della sessualità in carcere. Fondamentale è inoltre la previsione di norme penitenziarie specifiche per gli istituti penali per minori. Molte di queste disposizioni sono state da noi richieste e sollecitate. Si tratta di norme che possono, se attuate rapidamente, dare vita ai suggerimenti emersi negli Stati Generali sull'esecuzione penale”.

Poi arrivano le ombre: “valutiamo – prosegue Antigone - invece sfavorevolmente l'aumento delle pene per il reato di furto. È la solita ricetta penale che mai ha funzionato in termini preventivi. Così come ci preoccupano gli allungamenti dei tempi di prescrizione, che lasciano le persone in uno stato di ansia e di incertezza per anni e anni e legittimano l'irragionevole durata dei processi”.

Infine, il passaggio sulle Rems e il rischio di ritorno ai manicomi giudiziari come già denunciato da StopOpg: “segnaliamo una norma che è grave e pericolosa. A pochi giorni dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, di fatto li si riapre prevedendo di poter mandare nelle Rems centinaia se non migliaia di persone. Chiediamo alla Camera dei Deputati di rivedere nettamente questa norma”.

Redazione 

@nelpaeseit

L'ultima modifica Venerdì, 07 Luglio 2017 15:14
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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