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Lunedì, 11 Dicembre 2017

LAVORO E FORMAZIONE, A BOLOGNA L'ESPERIENZA DI CSAPSA

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 15, 2012

Il lavoro lo si trova con CSAPSA

Intervista collettiva agli operatori di una cooperativa sociale, tutta bolognese. Come nasce CSAPSA e di cosa si occupa principalmente?

Csapsa è una Cooperativa Sociale nata nel 1977. Un centro d'inserimento e di formazione professionale accreditato alla Regione.

Noi non facciamo dei progetti autonomi ma sono organizzati sia dalla Provincia di Bologna che dal Fondo Sociale.Da un lato abbiamo la formazione, che è specifica, istruendo le persone non in maniera generica ma provando ad inserirle direttamente sul territorio. La provincia ci passa nominativi di persone che vengono segnalate solamente con le iniziali per questioni di privacy e sicurezza, visto che molto spesso abbiamo a che fare con situazioni non solo di disabilità ma anche a livello personale molto problematiche. Noi facciamo da mediazione tra la persona che cerca lavoro e l'impresa, in base alle caratteristiche che ci vengono segnalate. Noi abbiamo un approccio molto empatico con i nostri utenti, quando questo scatta dà dei vantaggi, in quanto ci aiuta meglio a capire la situazione della persona e, di conseguenza, comprendere l’impiego più adatto.

Quindi la vostra “mission” è più legata ad un superamento di un disagio, più che all’inserimento lavorativo del disabile?

La parola “persona svantaggiata” è un’espressione che non piace. La “persona svantaggiata” non è solamente chi ha un handicap fisico o chi ha un disagio sociale, ma sono tutte quelle personalità che affrontano una situazione di svantaggio rispetto alla società. Ad esempio: una persona che ha sempre lavorato e che per motivi legati al fenomeno contemporaneo della crisi economica, si trova ad un certo punto senza lavoro, quella è una situazione svantaggiata rispetto a quello che la società odierna richiede. Di fronte ad un esempio del genere, noi diamo una mano organizzando corsi professionali che aiutino la persona a rimettersi in gioco. Affrontiamo molto spesso il disagio legato ad una persona che viene dall’estero, oltre ad organizzare dei corsi d’italiano, lo aiutiamo inserendolo, o reindirizzandolo, in un ambito lavorativo a lui consono.

Date un po’ i numeri delle aziende con cui trattate e di quante persone passano da qui in un anno.

Siamo praticamente quattro operatori fissi, abbiamo un database in cui sono censite circa cinquemila aziende. Il nostro lavoro è quello di chiamare queste aziende e chiedergli la disponibilità di ospitare un tirocinio. Questi tirocini sono gratuiti nella provincia di Bologna e fondamentalmente servono per mettere alla prova il lavoratore. In alcuni casi, i più fortunati, vengono assunti. E fino ad ora, dall’inizio dell’anno, in borsa lavoro abbiamo collocato all’incirca 180 persone.

Le tipologie d’aziende vanno da tutti i settori, da quelle tradizionali del nostro territorio, a reparti di meccanica e metalmeccanica, aziende di multi servizi, settore agricolo, della ristorazione, alberghiero ecc… Noi copriamo una vasta gamma di settori merceologici.

Abbiamo tre tipologie diverse di tirocinio che proponiamo alle aziende: il tirocinio osservativo, il tirocinio formativo o il tirocinio finalizzato. L’osservativo consente al tutor che segue la persona, di capire le competenze dell’utente.

Quello formativo è in sostanza un’attività dove s’impara un mestiere, che può continuare ,se si prospettano le possibilità, altrimenti è una abilità in più che si avrà acquisito e che si potrà spendere nel mondo del lavoro.

Ed infine c’è quello che oggi viene chiamato “sviluppo competenze”, dove, sin dal principio, si spinge all’inserimento dell’individuo all’interno di una azienda. Questo è quello a cui tendiamo per la maggior parte dei casi, ma è anche quello più difficile da riuscire ad attuare, in quanto è raro che un’azienda accetti la collaborazione in maniera immediata.

C’è da dire che le aziende, nel territorio emiliano romagnolo, dimostrano una certa apertura nel relazionarsi con noi, anche se, prima di arrivare ad un effettivo avvio del tirocinio, passa un po’ di tempo.

Altri campi in cui la CSAPSA si muove?

Oltre al collocamento aziendale, c’è anche una buona parte d’inserimento dati, ricerca internet e lo fanno colleghi che magari sono più restii alle telefonate.

Inoltre dall’esperienza del call center sta nascendo un nuovo progetto, che è stato fortemente voluto dal nostro presidente Vanni Callegari, quello di trasformarlo in un agenzia di servizi, dove ci sarebbe la possibilità di lavorare per commessa, presso associazioni private o aziende.

 

Marcello Cominelli (redazione Buone Notizie Bologna, pubblicata nel numero di settembre)

L'ultima modifica Lunedì, 04 Settembre 2017 15:16
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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