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Lunedì, 11 Dicembre 2017

WELFARE E LAVORO: IL FUTURO È INNOVAZIONE

Scritto da  Giuseppe Manzo Gen 20, 2014

Il Bilancio Sociale di Quarantacinque, il Consorzio che associa buona parte delle cooperative sociali di Legacoop a Reggio Emilia: i problemi del welfare e del Terzo Settore visti dalla cooperazione sociale. Giannattasio e Montanari: “Di fronte al rischio che i servizi alla persone siano sempre più ridotti, che le risorse siano sempre minori è fondamentale il ruolo del Terzo Settore e della cooperazione sociale, non in termini sostitutivi o di supplenza, ma di innovazione” 

 

L’importanza del ruolo che rivestono oggi le cooperative sociali emerge chiaramente dai risultati del Bilancio sociale del Consorzio Quarantacinque, che associa una parte rilevante delle cooperative sociali reggiani aderenti a Legacoop oltre a numerose altre cooperative sociali in diverse regioni italiane.

Il Bilancio sociale è stato presentato oggi dal presidente Piero Giannattasio e dal direttore Fabrizio Montanari, presso il Centro socio-riabilitativo Le Samare di Montecchio, la cui gestione è stata affidata nei mesi scorsi proprio a Quarantacinque.

I soci ordinari del Consorzio (dati 2012) sono 43 di cui 21 sono cooperative sociali che svolgono attività socio-sanitarie ed educative (8 sono reggiane) e 18 cooperative di inserimento lavorativo (9 sono reggiane). A queste si aggiungono 4 cooperative non sociali e 6 soci sovventori (dei quali tre sono anche soci ordinari). Nel 2013 le cooperative sociali sono aumentate di quattro unità.

Nel 2012 il fatturato del Consorzio, prodotto delle cooperative socie, ha superato i 14 milioni di euro. “Significativa – spiegano Giannattasio e Montanari – è l'evoluzione del numero degli occupati nelle cooperative associate al Consorzio: parliamo di 14.040 occupati al 31/12/2012, tutti regolarmente assunti, in maggioranza donne e con contratto a tempo indeterminato. Nelle cooperative di inserimento lavorativo le persone svantaggiate inserite sono state oltre 700 rispetto alle 600 dell'anno precedente. Quarantacinque – aggiungono – nato 20 anni fa a Reggio Emilia da un piccolo gruppo di cooperative sociali, è oggi una realtà di valenza nazionale, associando cooperative che hanno sede in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Sardegna, Molise, Marche, Trentino-Alto Adige, Veneto, Toscana, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Lazio”.

Al di là dei numeri peraltro significativi, il Bilancio sociale di Quarantacinque permette anche di valutare il ruolo che ha svolto nel favorire lo sviluppo delle cooperative associate. Si pensi all’acquisizione della Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008, alle attività di formazione, al rapporto con gli strumenti finanziari di Legacoop, alla nascita della centrale acquisti, e in particolare ai protocolli d’intesa sottoscritti con enti e aziende pubbliche, d’intesa anche con altri consorzi cooperativi, finalizzati in particolare all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. “Importante è stata anche l’esperienza – proseguono i rappresentanti del Consorzio – di Officina Eventi, un pool di cooperative socie di Quarantacinque nato per offrire alle aziende e alle amministrazioni pubbliche servizi specializzati nella organizzazione di eventi: un esempio virtuoso di come fare rete nella rete”.

La presentazione del Bilancio sociale di Quarantacinque è stata l’occasione anche per una riflessione più ampia sui temi del welfare. “Di fronte al rischio che i servizi alla persone siano sempre più ridotti, che le risorse siano sempre minori per Giannattasio e Montanari è fondamentale il ruolo del Terzo Settore e della cooperazione sociale, non in termini sostitutivi o di supplenza, ma di innovazione. Anche per quello che riguarda l'ambito dei servizi alla persona è il momento di sperimentare nuove formule con le quali tentare di dar risposta ai bisogni delle comunità locali, migliorando ed innovando il sistema di offerta. Su questo il nostro Consorzio vuole assumere un ruolo importante, come nella nostra partecipazione assieme a Coopselios alla Fondazione Easy Care nata per intercettare i bisogni e promuovendo la realizzazione e il coordinamento di una rete territoriale di operatori funzionalmente diversificati, in grado di offrire competenze e servizi disponibili per profili assistenziali molto diversificati. L’ottica è quella della promozione e della sperimentazione di processi socio-sanitari innovativi, a cominciare dalla mutualità integrativa, in grado di facilitare il rapporto tra programmazione e risorse pubbliche ed erogazione e risorse anche private, secondo i più moderni ed efficaci meccanismi di welfare”.

 

 

Alla presentazione del Bilancio sociale di Quarantacinque sono intervenuti il sindaco di Montecchio Paolo Colli, il presidente della cooperativa L’Olmo di Montecchio, Mirco Verzani, e il responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Reggio Emilia Carlo Possa.

La presentazione del Bilancio sociale di Quarantacinque ha avuto luogo nel Centro socio-riabilitativo Le Samare di Montecchio, un edificio modernissimo e all’avanguardia recentemente inaugurato, realizzato dall’Unione Val d’Enza (Montecchio, Bibbiano, Campegine, Cavriago, Gattatico, San Polo d’Enza, S. Ilario) con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, dell’Ausl e della Provincia di Reggio Emilia. La gestione del Centro è stata vinta con gara d’appalto dal Consorzio Quarantacinque. Le attività sono svolte direttamente dalle cooperative sociali L’Olmo, Zora e Coopselios, socie del Consorzio. Il Centro fa propria l’esperienza consolidata della storica cooperativa montecchiese L’Olmo.

Redazione Emilia Romagna

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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