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Mercoledì, 24 Gennaio 2018

IL BUON VIVERE SOTTO UN "TETTO GIALLO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 29, 2014

Questo il nome del progetto di Legacoop Romagna che vuole essere simbolo di solidarietà, di inclusione, di attenzione a chi ha una disabilità o uno svantaggio, ma può trovare nella cooperazione sociale un'opportunità personale. Venerdì 3 ottobre sarà presente a Cesena per la Settimana del Buo vivere. 

 

Il Tetto Giallo non è solo un logo: è un progetto di Legacoop Romagna che vuole essere simbolo di solidarietà, di inclusione, di attenzione a chi ha una disabilità o uno svantaggio, ma può trovare nella cooperazione sociale un'opportunità personale. Sotto uno stesso tetto che accomuna e riunisce.
Perché Tetto Giallo?. Gialla era la celeberrima casa di Arles, in Provenza, in cui il pittore Vincent Van Gogh soggiornò sul finire dell'Ottocento; lì si manifestarono i segni del disagio dell'artista, uniti ad una straordinaria produzione creativa.

Il tetto giallo allude allora, simbolicamente, ai luoghi in cui le difficoltà e le disabilità lasciano spazio alla fantasia e alla produzione creativa. L'idea di questo marchio e la sua realizzazione grafica sono dell'artista forlivese Massimo Sansavini, che l'ha creato in esclusiva per questo progetto.

Prodotti unici e originali. Il Tetto Giallo identifica una linea di articoli fatti a mano dalle socie, dai soci, dalle lavoratrici e dai lavoratori di coop sociali all'interno dei laboratori e dei centri di terapia occupazionale. Sono creazioni originali e sicuramente fuori dal comune, che raccontano la storia di ragazze e ragazzi, di donne e uomini che nella cooperazione affrontano le difficoltà insieme, mettendo sempre la persona e la sua dignità al centro di ogni azione.

I prodotti del Tetto Giallo sono pezzi unici e tutti diversi, che ben si prestano per regali, omaggi aziendali, gadget originali e dal grande valore sociale e di coesione: dalle battilarde e cassettine di legno, passando per i monili, portaoggetti, portachiavi realizzati in ceramica o materiale riciclato; agli abiti di re-fashion, alle creazioni in pelle, alle candele, fino alle shopper in materiale di recupero.
Tutti oggetti fatti a mano e con il cuore: made in coop sociali. Al momento aderiscono al progetto Il Tetto Giallo le cooperative sociali Cils (di Cesena), Ccils (di Cesenatico), Csipm (di Meldola), Gulliver (di Forlì), Il Mandorlo (di Cesena) e San Vitale (di Ravenna), imprese che complessivamente occupano un migliaio di lavoratori, dei quali più del 30% in situazioni di svantaggio o disabilità e sviluppano un fatturato che supera i 28 milioni di euro.

Alla Settimane del Buon vivere

Fervono i preparativi alla Fabbrica delle Candele di Forlì, in quello che si appresta a diventare il "quartiere generale" della Settimana del Buon Vivere 2014, in programma dal 2 al 5 ottobre in Romagna. Dalla piazzetta dell'Antica Pescheria di corso Diaz - che fu protagonista dell'edizione 2013 - il luogo di riferimento dei volontari della manifestazione diventa quindi lo spazio di aggregazione di piazzetta Corbizzi, dove è previsto un ricco programma "off" di eventi, concerti e iniziative, curate da oltre venti associazioni tra le più attive del territorio, tutti i giorni da mattina fino a sera inoltrata.

Convegni e dibattiti, ma anche eventi ludici come corsi di tango, playback theatre, laboratori del gusto, proiezioni di documentari, concerti e iniziative rivolte a famiglie e bambini. Tra i protagonisti il presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversità Piero Sardo, la giornalista di Rai Radio 3 Elisabetta Tola e il direttore di Aiccon Paolo Venturi.

La Fabbrica delle Candele, oltre ad ospitare un ricco calendario di eventi, sarà il luogo dell'incontro e dello scambio, del confronto e dell'ascolto, aperto a tutta la cittadinanza del nostro territorio. È

Alla Fabbrica delle Candele sarà possibile trovare anche tutti i gadget "solidali" della Settimana del Buon Vivere realizzati a marchio Tetto Giallo, a cui aderiscono le cooperative sociali CILS(di Cesena), CCILS (di Cesenatico), CSIPM (di Meldola), Gulliver (di Forlì), Il Mandorlo (di Cesena) e San Vitale (di Ravenna), imprese che complessivamente occupano un migliaio di lavoratori, dei quali più del 30% in situazioni di svantaggio o disabilità . Si tratta di pezzi unici e diversi, particolarmente indicati per regali fuori dal comune e dal'alto contenuto sociale ed etico: oggetti in legno, candele con cera di recupero, accessori in ceramica, ciondoli realizzato con materiale RAEE, o ancora oggetti su misura realizzati in pelle, cuoio e stracci. " Espressione concreta di etica, bene comune, coesione e responsabilità sociale, un progetto che è molto più di un marchio, simbolo di solidarietà , di inclusione, di sensibilizzazione e opportunità personale di realizzazione sul lavoro da parte delle persone con disabilità . L'idea di questo marchio e la sua realizzazione grafica sono dell'artista forlivese Massimo Sansavini, che l'ha creato in esclusiva per questo progetto.

Oltre all'esposizione degli oggetti alla Fabbrica delle Candele, il Tetto Giallo sarà presente venerdì 3 ottobre dalle ore 18 al Foro Annonario di Cesena con un evento di presentazione dei suoi prodotti aperto alla cittadinanza.

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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