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Martedì, 21 Novembre 2017

TERZO SETTORE: CSVNET, CNCA E ANPAS CONFERMANO PRESIDENTI

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 15, 2014

Week end intenso per le tre organizzazioni del terzo settore italiano. Confermati i tre presidenti uscenti Don Armando Zappolini (Cnca), Stefano Tabò (Csvnet) e Fabrizio Pregliasco (Anpas). Don Zappolini è tornato sulle vicende di mafia capitale: ". Denunciamo da anni l'assurdità delle varie 'emergenze' – di immigrati, rom e non solo – costruite ad arte nel nostro paese"

 

Week end intenso per le tre organizzazioni del terzo settore italiano. Confermati i tre presidenti uscenti Don Armando Zappolini (Cnca), Stefano Tabò (Csvnet) e Fabrizio Pregliasco (Anpas).

Cnca

Don Armando Zappolini è stato confermato oggi presidente nazionale del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca). L'Assemblea nazionale della Federazione, che si è ritrovata a Roma ieri e oggi, ha eletto il nuovo Consiglio nazionale, composto ora - oltre che da don Zappolini - da Carla Bartolucci, Salvatore Cacciola, Pasquale Calemme, Vincenzo Castelli, Paolo Cattaneo, Tiziana Ciliberto, Massimo Costantini, Silvia Dalla Rosa, Carlo De Angelis, Riccardo De Facci, Alessandra De Filippis, Marina Galati, Mauro Giacosa (confermato tesoriere), Matteo Iori, Liviana Marelli, Fabrizio Mariani, Vincenzo Martinelli, Anna Melis, Luigi Nardetto, Stefano Nonino, Alessia Pesci, Caterina Pozzi, Maria Stagnitta, Stefano Trovato, Marco Vincenzi, Vito Mariella.

"Il Cnca è fatto da sognatori con i piedi nel fango", ha dichiarato don Zappolini. "Ci offriamo come un luogo di pensiero e di scambio aperto a tutte le organizzazioni sociali che operano per il benessere collettivo e la promozione dei beni comuni. Le nostre radici devono restare nel lavoro che volontari e operatori portano avanti ogni giorno, ma a tutti coloro che si impegnano nell'intervento sociale diciamo: non ci si può limitare al fare, bisogna coltivare il sogno e il desiderio. E questo possiamo realizzarlo solo insieme."

"L'inchiesta di Roma," ha continuato don Zappolini, "dimostra che il modello consociativo che ha dominato non solo nella capitale produce corruzione, bassa qualità di intervento, aggravamento dei problemi. Quando ci si limita solo al fare, accettando deleghe in bianco da istituzioni interessate soltanto a togliersi di mezzo le grane – e a favorire gli 'amici' – non si aiutano le persone e, anzi, si può scivolare più facilmente nel malaffare. Denunciamo da anni l'assurdità delle varie 'emergenze' – di immigrati, rom e non solo – costruite ad arte nel nostro paese. Vediamo oggi i risultati di scelte improvvide quando non scellerate. Le istituzioni pubbliche – Governo centrale, Regioni, Comuni – devono assumersi responsabilità chiare rispetto ai modelli con cui affrontano le questioni sociali: la corruzione si batte promuovendo il lavoro sociale serio, che coinvolge la comunità locale mediando se necessario, promuove progetti individuali di integrazione, privilegia i piccoli numeri invece di stipare masse di marginali in luoghi inadeguati. E anche le centrali cooperative sono chiamate a dare risposte: possiamo accettare cooperative sociali di centinaia e centinaia di persone, quando non di qualche migliaio, che si accaparrano appalti in tutta Italia, senza un radicamento territoriale e senza garantire più alcuna reale democrazia interna? Nel dibattito oggi sul futuro del terzo settore queste domande ci paiono centrali".

Per quanto riguarda, infine, le vicende romane, il Cnca chiede di azzerare tutte quelle situazioni in cui sono coinvolti soggetti sotto accusa nei procedimenti in corso e di rivedere tutti gli appalti nel sociale emanati dal Comune di Roma negli ultimi anni, e in particolare quelli riguardanti immigrati, rom e tossicodipendenti

Csvnet

Stefano Tabò sarà per altri tre anni il Presidente di Csvnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (Csv); lo ha eletto il neo Consiglio Direttivo, riunitosi questa mattina a Roma.
Cinquantatré anni, genovese, alla guida di Csvnet da novembre del 2011, Stefano Tabò è fondatore del Csv "Celivo" di Genova ed è attivo nel mondo del volontariato già dagli anni 70.
A lui il compito di guidare i Csv in un momento particolarmente delicato per il futuro di tutto il terzo settore.

"Proseguirò nell'incarico facendo tesoro dell'esperienza maturata ma anche aprendo Csvnet a novità importanti. Già la nostra Assemblea ci ha impegnato su un progetto di cambiamento con respiro triennale, a partire dall'aggiornamento dello statuto ed il rafforzamento della sinergia tra i CSV ed i territori. Il nostro sistema continuerà ad essere punto di riferimento per lo sviluppo del volontariato e per affermare un "modo" di esprimere solidarietà organizzata limpido nelle intenzioni e nelle azioni, nonché trasparente nella gestione delle risorse economiche".

Alla vicepresidenza nuovo ingresso per Silvio Magliano (Csv Torino) insieme ai riconfermati Luciano Squillaci (Csv Reggio Calabria) e Francesca Danese, nominata vicepresidente vicaria.
Su proposta del Presidente il Consiglio Direttivo nominerà i nove componenti del Comitato Esecutivo nella prossima seduta.

Anpas

Fabrizio Pregliasco di nuovo presidente di Anpas. È stato eletto questa mattina a Firenze dal consiglio Nazionale Anpas.
«Il Consiglio Nazionale di oggi ha voluto darmi un consenso unanime per continuare questa esperienza di vita che rappresenta l'appartenenza al movimento di Anpas e mi ha permesso di continuare, dopo una lunga discussione, di poter disporre della competenza dei miei due collaboratori Mauro Giannelli nominato vicepresidente vicario e Ilario Moreschi, vicepresidente
Questo permetterà una continuità nell'attività svolta che ha visto giusto l'altro ieri, con la sentenza della Corte di Giustizia Europea, dare un segno della nostra capacità come movimento di lavorare al servizio della nostra comunità e con lo spirito che ci contraddistingue.
Non si è voluto procedere al completamento della direzione nazionale per arrivare ad una composizione condivisa che possa tener conto delle notevoli competenze presenti nel Consiglio Nazionale neonominato e nell'ottica di una condivisione di intenti, ma nella consapevolezza di una grande fiducia per tutti i membri, consiglieri e persone vicine al nostro movimento per sviluppare al meglio le sfide del prossimo futuro.

Si è convenuto di organizzare, dopo le feste natalizie, una Conferenza dei Presidenti Regionali e una successiva riconvocazione del Consiglio Nazionale per mettere a punto operativamente le azioni da intraprendere per dare attuazione del progetto che è stato confermato nel documento finale del 52 Congresso nazionale Anpas.

In primis il DDL sulla riforma del terzo settore, affidamento servizi, sul ruolo del volontariato che si offre anche per il futuro e la sfida sulla legalità, trasparenza e correttezza, per questo auguro buona strada a tutti».

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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