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Mercoledì, 26 Settembre 2018

LAVORO, LIEVE AUMENTO OCCUPATI. ASSOCIAZIONI: "SERVE UN PIANO STRAORDINARIO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 02, 2015

I dati Istat. A gennaio 3 milioni 221 mila disoccupati, mentre aumentano dello 0,2% su base annua (+7 mila). Nel quarto trimestre 2014 numero occupati vede un +0,7%): l'incremento riguarda sia uomini che donne Poletti: "risultato incoraggiante". Federconsumatori e Adusbef: "Serve Piano straordinario per il lavoro" 

 

A gennaio il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 221 mila, diminuisce dello 0,6% rispetto al mese precedente (-21 mila) mentre aumenta dello 0,2% su base annua (+7 mila). Lo rileva l'Istat. Il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%. Dopo il calo di dicembre, a gennaio il tasso di disoccupazione diminuisce ancora di 0,1 punti percentuali, tornando sullo stesso livello di dodici mesi prima.

Nel quarto trimestre 2014, per il terzo trimestre consecutivo, il numero di occupati cresce su base annua di 156.000 unita' (+0,7%). Al piu' marcato aumento dell'occupazione nel Nord (+0,7%, pari a 84.000 unita') e nel Centro (+1,2%, pari a 56.000 occupati) si associa quello contenuto nel Mezzogiorno (+0,3%, pari a 16.000 unita'). La crescita dell'occupazione riguarda entrambe le componenti di genere, in particolar modo le donne (+1,0%, pari a 91.000 unita'). L'incremento dell'occupazione riguarda gli italiani (+44.000 unita') e gli stranieri (+113.000 unita'), quest'ultimi sia uomini sia donne (+73.000 e +40.000 unita', rispettivamente).

Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni scende al 43,3% (era il 43,5% nel quarto trimestre 2013); nelle regioni meridionali i giovani 15-24enni in cerca di lavoro rappresentano il 54,4% delle forze lavoro (somma di occupati e disoccupati) della stessa classe di eta'

Reazioni e proposte

"Il lieve incremento registrato anche a gennaio (+ 11 mila rispetto al mese di dicembre) porta ad un aumento complessivo di 131 mila occupati su base annua. E' un risultato incoraggiante dopo diversi anni di caduta dell'occupazione, che, insieme ai segnali positivi di crescita della produzione industriale e della fiducia di imprese e consumatori, fa intravedere la possibilita' di un 2015 migliore per l'occupazione e l'economia, con un quadro di maggiore stabilita' in grado di favorire gli investimenti delle imprese". Cosi' il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, sui dati Istat di oggi relativi ad occupati e disoccupati. "Nei prossimi mesi- aggiunge- potremo anche vedere l'effetto pieno delle misure varate dal Governo con la riforma del lavoro e con la legge di stabilita' per sostenere la ripresa e, in particolare, per favorire l'occupazione stabile: la decontribuzione triennale per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, la deducibilita' dal calcolo dell'IRAP e l'introduzione del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Anche la riduzione della precarieta', a seguito dell'abolizione delle tipologie contrattuali piu' precarizzanti, potra' favorire la ripresa dei consumi, in quanto da' alle persone una prospettiva piu' certa e definita".

 

"Seppure in lieve calo, il tasso di disoccupazione al 41,2% rimane un dato allarmante e insostenibile. Si presti bene attenzione, quindi, prima di inneggiare all'ottimismo e parlare di ripresa". Lo dice Federconsumatori, ricordando che "la forte carenza di lavoro incide in maniera pesantissima sulle condizioni di vita delle famiglie e sull'intero sistema economico, aggravando di giorno in giorno i principali indicatori: dal tasso di mortalita' delle imprese alla contrazione del potere di acquisto delle famiglie (-13,4% dal 2008) e dei consumi (-10,7% solo nel triennio 2012-2013-2014)".

Inoltre, secondo uno studio dell'O.n.f.(Osservatorio nazionale Federconsumatori) "una famiglia in cui un componente sia rimasto disoccupato nell'ultimo anno, nel 2014, ha speso il -14,8%, rispetto alla spesa media annua delle famiglie, pari a 4.181 euro in meno".

Per questo, "è necessario che il governo intervenga al piu' presto per porre fine a questa situazione. La svolta potra' essere segnata dall'avvio immediato ed urgente di un Piano straordinario per il lavoro che punti sulla ripresa degli investimenti per lo sviluppo e la ricerca, sulla creazione e la modernizzazione delle infrastrutture, sulla definizione di un programma di rilancio del turismo", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

"È questa la via maestra per risollevare non solo i redditi di chi ha perso o non trova un posto di lavoro, ma anche per alleggerire il carico che pesa sulle spalle di genitori e nonni che si fanno carico del mantenimento di figli e nipoti disoccupati. Attualmente, infatti, sono le famiglie il reale sistema di welfare del paese", concludono.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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