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Mercoledì, 18 Ottobre 2017

MODENA, VICEMINISTRO GUERRA: "TERZO SETTORE RIFLETTA SU SUA IDENTITÀ"

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 23, 2012

A Modena i numeri del Terzo settore forniti da Unioncamere Emilia Romagna durante la tavola rotonda del 19 ottobre. Presente anche il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra: "Il Terzo settore ha oggi bisogno di riflettere sulla propria identità e sul suo modo di rappresentarsi, perché c'è una forte necessità di semplificare le burocrazie". Intanto sulle coop sociali della provincia colpita dal terremoto piovono gli aumenti Iva.

 

In un articolo della Gazzetta di Modena, a firma di Laura Solieri, è riportata la cronaca della tavola rotonda organizzata dal Forum del Terzo settore “Il Terzo Settore nella terra di mezzo tra Stato e mercato” e tenutasi nella sede della Camera di commercio lo scorso 19 ottobre. Interessanti i dati forniti da Unioncamere Emilia Romagna e riportati dalla testata locale: "A Modena abbiamo 6.870 addetti nel settore no profit: 1% è l'incidenza del no profit sul totale del valore aggiunto dell'economia modenese. I numeri della cooperazione sociale a Modena (2011): 107 cooperative sociali, 5.070 dipendenti, 144 milioni di ricavi. L'occupazione nella cooperazione sociale a Modena: 76,3% a tempo indeterminato; 45,3% part time; 79,3% femminile; 8,3% svantaggiati. A Modena i lavoratori svantaggiati inseriti sono 412 e il risparmio per la pubblica amministrazione è quantificabile in 3,2 milioni di euro (in regione quasi 2.700 svantaggiati inseriti, per un risparmio superiore ai 20 milioni). In termini di valore aggiunto a Modena l'incidenza della cooperazione è del 9,3%, 0,7% l'incidenza della cooperazione sociale sull'economia provinciale".

Durante il dibattito è emersa la preoccupazione del Terzo Settore "per le misure contenute nella bozza del testo di Legge di Stabilità 2013: tre in particolare gli aspetti che secondo il Forum nazionale avranno pesantissime ricadute sul no profit italiano: l'aumento dell'Iva per le cooperative sociali che passa dal 4% al 10%, la riduzione delle detrazioni fiscali e la tassazione delle indennità risarcitorie".

All'iniziativa è intervenuta anche il sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra che ha pensato di fornire consigli al no profit e tacere proprio su tagli e aumenti Iva: "Spesso è difficile inquadrare la relazione tra Terzo settore e settore pubblico: se nella terra di mezzo c'è solo il terzo settore allora vuol dire che ad esso viene chiesto di rivestire un ruolo improprio, ruolo che deve rimanere al pubblico chiamato in prima persona a garantire i diritti di cittadinanza. Il Terzo settore, a cui è stato riconosciuto il ruolo di rappresentanza, ha oggi bisogno di riflettere sulla propria identità e sul suo modo di rappresentarsi, perché c'è una forte necessità di semplificare le burocrazie di rappresentanza per favorire un'interlocuzione forte ed efficace".

 

Infine non poteva mancare un riferimento al sisma: "L'esperienza che si è sviluppata nel territorio modenese a seguito del terremoto ci ha chiaramente indicato la strada che come Forum Regionale del Terzo Settore vogliamo seguire - ha detto il portavoce Giovanni Melli - L'esperienza modenese ha visto agire un Terzo settore che ha lasciato da parte una visione verticale di egoismo associativo e ha saputo abbracciare una visione orizzontale e sinergica, all'insegna di una sussidiarietà che ha incrociato anche il profit per far fronte all'emergenza".

Redazione

L'ultima modifica Lunedì, 24 Luglio 2017 11:23
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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