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L'ESTATE ITALIANA TRA NAVI, BOMBE E BUFALE CONTRO I MIGRANTI

I due terzi del Paese hanno paura dei migranti e quando hai paura puoi fare di tutto: lanciare bombe carta o inventare una coltellata

 

 

 

Una volta che il messaggio passa è come una frana. L’individuazione del nemico del migrante si è impossessata della stragrande maggioranza degli italiani: il 67% secondo Swg. I due terzi del Paese ha paura e quando hai paura puoi fare di tutto. Soprattutto se a sobillarla ci sono politici senza scrupoli e queste responsabilità sono state già ampiamente chiarite nel precedente editoriale. Ecco tre casi di cronaca in poche ore che rappresentano la fotografia perfetta del nostro Paese. 

La bufala del capotreno

Il capotreno che mercoledì 19 luglio aveva denunciato di essere stato accoltellato da un uomo di colore sul Regionale Trenord delle 7 da Piacenza a Milano si era inventato tutto. Si ferito da solo, nessun ghanese di 25 anni lo ha colpito. Dopo quella denuncia fu convocato uno sciopero di 24 ore e tavoli in prefettura per la sicurezza. Ora è stato accusato di calunnia e simulazione di reato.

Le bombe carta contro il centro

A Rocca di Papa, in provincia di Roma, due bombe carta, infatti, sono esplose davanti all’entrata di un centro di accoglienza la notte di martedì. Come riporta un lancio dell’agenzia stampa Redattore Sociale un video, in particolare, è stato condiviso più di 60 mila volte su Facebook. Si vedono diverse persone gridare contro i migranti: “Andate a chiedere i diritti nel vostro paese, animali!”. Un uomo dice chiaramente che “li dobbiamo ammazzare”. Altri gridano: “Ruspa!”.

La nave che affonda

La nave neofascista C-Star di Defend Europe e Generazione Identitaria che doveva fermare migranti e Ong affonda con la stessa accusa che diceva di combattere: “Il comandante e il proprietario della nave sono stati arrestati a Cipro poche ore dopo l'attracco della nave e la discesa a terra dell'equipaggio, una ventina di persone di origine tamil, alcuni dei quali hanno dichiarato di aver pagato diverse migliaia di dollari per il passaggio verso l'Europa e hanno avanzato richiesta di asilo. Traffico di esseri umani e documenti falsi sono le accuse con cui la polizia cipriota del porto di Famagosta ha fermato il comandante e il proprietario della C star Tomas Egestrom”.

Queste notizie cambiano qualcosa? No. Ecco Salvini che minaccia: “blocco della navi subito, altrimenti finisce male”. Eppure c'è qualcosa di più radicato, oltre gli slogan a buon mercato. C'è una dispositivo che attraversa anche le istituzioni se pensiamo al "divieto" di contestare il decreto Minniti o che fa rinunciare allo Ius Soli. Ma questo dispositivo attraversa la società, a partire dagli strati impoveriti o poveri: l'individuazione del nemico nel migrante, un triste solitario y final che farà affondare la "nave Italia". 

Giuseppe Manzo

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