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AMENSTY ITALIA RIELEGGE MARCHESI PRESIDENTE

Dopo la tre giorni di incontri con esperti e con testimoni diretti delle violazioni dei diritti umani (tra cui Leyla e Arif Yunus, ex prigionieri di coscienza in Azerbaigian) e manifestazioni pubbliche, come il flash mob tenutosi lunedì 24 di fronte al teatro Massimo per chiedere il rispetto dei diritti dei migranti e dei richiedenti asilo.

 

 

 

Il 24 aprile la città di Palermo si è unita ai partecipanti alla XXXII Assemblea generale di Amnesty International Italia, oltre 350 iscritti, tra delegati e soci singoli convenuti ai Cantieri Culturali alla Zisa, in un flash mob in favore dell’accoglienza dei rifugiati che si è svolto in piazza Massimo alle 19.30.

Palermo città dell’accoglienza si è attivata per risvegliare il senso di umanità e dire no alle politiche disumane varate per respingere i migranti. L’odissea del viaggio si è dipanata simbolicamente dal teatro Massimo, cuore della città e spazio della rappresentazione. Ogni scalino, una tappa della discesa nell’incertezza. La tragedia ha raggiunto il culmine davanti al cancello che le grida silenziose dei cartelli hanno cercato disperatamente di attraversare, raccontando la fuga da guerre, miseria, paura. La catarsi è arrivata attraversando la soglia e la tensione si è sciolta nel grande abbraccio della piazza, che ha accolto i migranti: "finalmente benvenuti, now welcome!"

Rieletto Marchesi presidente

Con una dedica a Giulio Regeni e l’impegno a continuare la ricerca della verità sulla tortura e l’omicidio del ricercatore italiano in Egitto, si è chiusa a Palermo la XXXII Assemblea generale di Amnesty International Italia.

Antonio Marchesi, 58 anni, romano, docente di diritto internazionale, attivista di Amnesty International dal 1977, è stato rieletto presidente dell’associazione per il biennio 2017-18. Insieme a lui sono stati eletti Grazia Di Cerbo (tesoriera) e gli altri componenti del Comitato direttivo: Alba Bonetti, Chiara Bianchi, Simona Di Dio, Amalia Macrì, Annalisa Zanuttini, Ignazio Morici e Paolo Pignocchi. Sono stati inoltre eletti i membri del Collegio dei probiviri, del Collegio dei garanti e del Collegio dei sindaci.

Nei tre giorni di lavori, inaugurati dal saluto del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, si sono succeduti momenti di dibattito, incontri con esperti e con testimoni diretti delle violazioni dei diritti umani (tra cui Leyla e Arif Yunus, ex prigionieri di coscienza in Azerbaigian) e manifestazioni pubbliche, come il flash mob tenutosi lunedì 24 di fronte al teatro Massimo per chiedere il rispetto dei diritti dei migranti e dei richiedenti asilo.

Durante lo svolgimento dell’Assemblea generale, i delegati di Amnesty International Italia hanno salutato con grande soddisfazione il ritorno in Italia, dopo due settimane di detenzione in Turchia, del documentarista e scrittore Gabriele Del Grande.

Redazione

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