logo nelpaese

AL VIA DISABILTY PRIDE ITALIA MA LA FISH PROTESTA

 

 

 

Una manifestazione per accendere i riflettori sui diritti dei disabili, lo studio, il lavoro, l’integrazione sociale, l’opportunità di vivere pienamente la propria vita e la propria città.

È questo il senso del Disability Pride Italia, in programma a Napoli dal 7 al 9 luglio 2017, con un cartellone fitto di incontri, musica e spettacoli. Lo slogan di questa terza edizione è #NonTiNascondere, un messaggio alle persone disabili a venire allo scoperto e rendere visibili al mondo le proprie problematiche, ma anche il proprio carico di energie, abilità, personalità.
Ma se sul diritto all’autonomia e all’autodeterminazione delle persone con disabilità siamo tutti d’accordo, e lo è anche buona parte della politica, c’è un diritto di cui nessuno parla, che resta sommerso quando non viene ancora considerato un tabù: il diritto alla felicità sessuale.

Ce ne parla Pia Covre, riferimento storico delle Lucciole, che ha sottoscritto il manifesto del Disability Pride, prima ancora che divenisse un appuntamento istituzionale. “Il diritto ad avere la propria sessualità, soddisfare i propri desideri sessuali, fa parte dei bisogni primari di ogni essere umano e quindi anche delle persone con disabilità. Non considerarlo come tale è una violazione dei diritti umani al pari di altri tipi di violenza”, spiega l’attivista per i diritti civili. La piena inclusione sociale dei disabili, insomma, passa anche dalla possibilità di raggiungere la propria felicità sessuale e di questo non si parla mai.

“Ci fa più comodo non vederlo come problema e quindi non aiutiamo queste persone, che restano frustrate e infelici, incapaci di vivere una vita socialmente condivisa nelle nostre città”, sottolinea ancora la Covre, che aggiunge: “L’appuntamento napoletano dell’orgoglio dei disabili vuole anche essere un invito a non nascondere la tematica della sessualità sotto il tappeto”.

Una soluzione potrebbe essere la legge per l’istituzione della figura dell’assistente sessuale per le persone con disabilità, come quella proposta da Max Ulivieri, responsabile del progetto LoveGiver, tra i promotori dello stesso Pride. “Ma le proposte di cambiamento, di qualunque forma esse siano, devono arrivare dalla viva voce dei disabili”, conclude Pia Covre. L’organizzatrice di AperiZ parteciperà, nel corso della tappa napoletana del Pride, a un talk show, un momento di confronto e dibattito in cui i disabili racconteranno le proprie storie (in programma sabato 9 luglio alle 19 a piazza dante, al Bistrot Il Tempo del vino e delle rose).

Il Disability Pride Italia nasce 3 anni fa da un’intesa con gli organizzatori del Disability Pride New York, per celebrare anche in Italia le nuove conquiste e ribadire i diritti delle persone disabili che la Covenzione Onu ha sancito nei suoi 50 articoli. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sui problemi troppo spesso ignorati delle persone disabili, coinvolgendo sia i disabili sia i cosiddetti normodotati per sollecitare i primi a chiedere a gran voce il rispetto dei loro diritti, i secondi a sostenere queste rivendicazioni.
Parallelamente, per promuovere la cultura dell’integrazione, l’organizzazione propone ai film-maker di realizzare brevi opere audiovisive che possano coinvolgere il grande pubblico sul tema della disabilità, intesa come diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie o eventi traumatici. La consegna dei premi avverrà nel corso della manifestazione, che si svolgerà a Napoli questo weekend di luglio.

Moltissime le sigle campane che sostengono l’iniziativa patrocinata tra l’altro dal Comune di Napoli, dalla Cgil e dall’Università Federico II di Napoli, ma non mancano le voci fuori dal coro. È il caso della Federhand - Fish Campania che prende le distanze criticando fortemente il Pride. “Organizzare il Disability Pride in una regione e in un comune dove i diritti per le persone con disabilità non vengono rispettati ogni giorno ci sembra un contro senso, ed è ancora più incoerente il comportamento del Comune di Napoli che oltre a concedere il patrocinio, speriamo gratuito, interverrà con l’assessore alle Politiche Sociali in apertura venerdì mattina al Maschio Angioino - scrive in una nota il presidente dell’associazione Daniele Romano - Atteggiamento incoerente perché stiamo ormai da mesi vivendo una situazione precaria a Napoli per quanto riguarda le politiche per le persone con disabilità”.

Maria Nocerino (da napolicittasolidale.it)

@nelpaeseit

Proprietario
Logo Legacoop


Via Giuseppe Antonio Guattani 9, 00161 Roma   |   Tel: 06 844 39348   |   Email: segreteria@nelpaese.it
    Registrazione c/o Tribunale di Bologna m° 8367 del 01/12/2014 direttore responsabile Giuseppe Manzo
 
Sito Realizzato da Virtual Coop