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MAMME EQUILIBRISTE TRA LAVORO E FAMIGLIA: A RISCHIO OCCUPAZIONE

Lo evidenzia Save the Children nel Rapporto “Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro”. Il quadro che emerge dal rapporto mostra donne che diventano madri sempre più avanti negli anni (31,7 l’età media al parto), spesso sono costrette a rinunciare al lavoro e al tempo libero a causa degli impegni familiari.

 

 

L’equilibrio tra vita lavorativa e carichi familiari è la sfida più grande per le donne italiane che scelgono di diventare madri. Lo evidenzia Save the Children nel Rapporto “Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro”.

Il quadro che emerge dal rapporto mostra donne che diventano madri sempre più avanti negli anni (31,7 l’età media al parto), spesso sono costrette a rinunciare al lavoro e al tempo libero a causa degli impegni familiari (l’Italia occupa il penultimo posto per tasso di occupazione femminile nell’UE a 28 Paesi) e un welfare che non riesce a sostenere le donne che decidono di mettere al mondo un bambino.

I tre indicatori di cura, lavoro e servizi per l’infanzia della seconda edizione del Mothers’ Index (Indice della Madri) italiano sottolineano come la scelta di diventare madre nel nostro Paese possa pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica di una donna a seconda della regione nella quale viene messo al mondo un figlio.

I dati

Le donne in Italia diventano madri ad un’età più matura della media europea: 31,7 anni contro 30,5 anni. La denatalità è un fenomeno importante: il tasso di fecondità italiano è di 1,35 figli per donna contro la media europea di 1,58, tendenza confermata anche nel 2015, che ha registrato il minimo storico di nascite in Italia, in tutto 485.780 bambini nati, 17 mila in meno rispetto all’anno precedente.

Il numero delle madri sta diminuendo, anche se, dall’ultima rilevazione ISTAT, nel 2015 le madri tra i 25 e i 64 anni che convivono con figli under 15 o tra i 16 e i 25 anni ma ancora economicamente dipendenti rappresentano una quota importante della popolazione, in tutto 7,9 milioni. La condizione occupazionale delle donne in Italia, e quindi delle madri, rimane ancora problematica. La fascia di età nella quale si registra la maggiore concentrazione di madri di minori, quella delle donne tra i 25 e i 49 anni, ha visto nel 2015 un tasso di occupazione in Italia del 57,9%, contro un tasso di occupazione maschile nella medesima fascia di età del 77,9%.

A livello europeo il tasso di occupazione delle donne tra i 25 e i 49 anni colloca l’Italia alla 27a posizione, evidenziando ancora una volta la criticità della condizione occupazionale femminile italiana nella prospettiva europea, in riferimento alla generazione maggiormente impegnata nelle responsabilità genitoriali. Le difficoltà lavorative delle donne tra i 25 e i 49 anni aumentano inoltre all’aumentare del numero dei figli, per cui il loro tasso di occupazione diminuisce progressivamente: dal 62,2% del tasso di occupazione delle donne senza figli tra i 25 e i 49 anni, si scende poi al 58,4% delle donne con un figlio, al 54,6% delle donne con due figli, al 41,4% delle donne con tre e più figli.

Non solo, le donne e le mamme in Italia devono affrontare anche un carico di lavoro non retribuito significativamente maggiore di quello degli uomini: le donne con più di 15 anni che lavorano arrivano ad un totale di 11 ore e 35 minuti al giorno tra lavoro retribuito e lavoro familiare, gli uomini si fermano invece a 10 ore e 13 minuti. Anche nella fascia di età tra i 25 e i 44 anni, il lavoro domestico rimane ancora appannaggio soprattutto delle donne, che vi dedicano 3 ore e 25 minuti al giorno, contro 1 ora e 22 minuti degli uomini, così come il lavoro di cura dei familiari, soprattutto figli tra 0 e 17 anni (2 ore e 17 minuti le donne contro 1 ora e 29 minuti gli uomini).

I progetti

In Italia,Save the children svolge numerosi progetti a sostegno delle donne in gravidanza e delle neomamme. Dal 2012 in 8 ospedali italiani, è stato avviato il progetto Fiocchi in Ospedale che supporta e favorisce l’incontro tra professionisti di settore e neomamme o donne in gravidanza: oggi presentato a Napoli lo sportello all’Ospedale Cardarelli. Uno spazio dove le mamme possono trovare sostegno alla gravidanza, consigli e indicazioni perché il bambino fin dai primi giorni sia accolto in un ambiente sano e protetto.

A Torino, Milano Napoli, Bari e Palermo, sono stati aperti 8 Spazi Mamme, dove i genitori possono trovare sostegno alla genitorialità e alla cura dei propri figli. Il progetto mira a contrastare gli effetti della povertà minorile e prevenire la povertà educativa.

Redazione

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