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"MIGRANTI IN BUONA SALUTE, PIÙ VACCINATI DEGLI ITALIANI"

Ad affermarlo Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di Sanita' (Iss), a margine di un convegno. Intanto in Italia continuano polemiche e proteste contro l’ipotesi dei vaccini obbligatori: ieri a Pesaro migliaia in piazza per il “frevax”.

 

 

I migranti arrivano in Italia in buona salute e spesso sono piu' vaccinati degli italiani. Ad affermarlo Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di Sanita' (Iss), a margine del convegno 'No one left behind: global health, access to care, inequalities and migration', promosso dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il Fondo globale e i Friends of the Global fund Europe, in collaborazione con l'Istituto superiore di Sanita' e il ministero della Salute.

"I migranti arrivano in buone condizioni di salute, che poi si deteriorano magari durante il viaggio dal punto di vista psicofisico- ha detto ancora Ricciardi- L'unica patologia che segnaliamo essere piu' frequente e' la scabbia. Ma arrivano in buona salute, spesso sono piu' vaccinati degli italiani, in Tanzania ed Eritrea le coperture vaccinali sono al 97-98% e la loro salute si deteriora qui. Con l'operazione 'Mare nostrum' li abbiamo vaccinati tutti, da un punto di vista delle malattie infettive non c'e' pericolo"

La questione vaccini in Italia

Ieri migliaia di persone in maglietta arancione (40 mila secondo l'ultimo dato annunciato dagli organizzatori), arrivate da tutta Italia, prendono parte a Pesaro, al Parco Miralfiore, alla manifestazione 'Freevax', ossia ''liberi di decidere se far vaccinare o meno i propri figli''. Ci sono tanti genitori con i loro figli in braccio: contestano, al grido di ''libertà, libertà'', il decreto del ministro della Salute sull'obbligo di vaccinare i bambini prima di iscriverli a scuola, una misura ora in discussione al Senato.

Sul palco anche Povia, che ha cantato 'Quando i bambini fanno oh', rivisitando il testo per l'occasione, ''Chi comanda il mondo'', ''una canzone che mi è costata 34 querele'' ha ricordato, il filosofo Diego Fusaro (''la questione dei vaccini è una questione di interessi economici, di multinazionali e pensiero unico'') il giornalista Gianluigi Paragone.

Intanto la commissione Sanità di Palazzo Madama ha detto sì a 10 vaccinazioni obbligatorie e a 4 "consigliate attivamente", sanzioni più basse per i genitori che non vaccinano e niente riferimento alla perdita della patria potestà. Questi i principali emendamenti approvati dalla Commissione Sanità del Senato al decreto vaccini.

Contro questa ipotesi ci sono due regioni contro. Il presidente Luca Zaia presenta il ricorso alla Consulta e anche la Valle d'Aosta - che non farà ricorso - dà parere contrario.

Redazione (Fonte: Ansa e Redattore Sociale)

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