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CONTINUA LA GUERRA AL BAOBAB: NUOVO SGOMBERO A ROMA

Ennesimo sgombero questa mattina, parte la campagna #latendaèmia: “le forze dell'ordine vogliono buttare giù le tende e gli altri beni. Ma sono frutto di donazioni di migliaia di euro fatte da cittadini e associazioni. Chiediamo a tutti di unirsi a noi, specialmente donne e uomini della politica, cultura e spettacolo per difendere il presidio umanitario".

 

 

 

Roma, la guerra al Baobab continua. Nuovo sgombero del presidio dei migranti nei pressi della stazione Tiburtina a Roma. "E' l'ennesimo sgombero. Stiamo in piazzale Chiaromonte in un luogo nascosto e non davamo fastidio a nessuno - spiega Andrea Costa coordinatore del Baobab Experience - 98 ragazzi sono stati portati all'ufficio immigrazione per essere identificati e 18 già rilasciati perché con regolare permesso di soggiorno. Non hanno opposto alcuna resistenza. Le forze dell'ordine vogliono buttare giù le tende e gli altri beni. Ma sono frutto di donazioni di migliaia di euro fatte da cittadini e associazioni. Chiediamo a tutti di unirsi a noi, specialmente donne e uomini della politica, cultura e spettacolo per difendere il presidio umanitario".

Già in passato, dopo la chiusura del centro di accoglienza di via Cupa gestito dal Baobab, le tendopoli allestite in strada sono state sgomberate più volte.

“La polizia ha erto un muro – scrivono gli attivisti - nessuna possibilità di trattativa. Attendiamo a breve che le tende e gli altri beni vengano buttati via. Ma sono tutte donazioni della cittadinanza all'associazione, catalogate e messe in inventario:una vera e propria appropriazione indebita senza presvviso di sgombero”.

Per questo chiedono a tutti, “specialmente donne e uomini della politica, dello spettacolo e della cultura”, di unirsi per difendere il presidio umanitario: “rivendicate la proprietà di una delle cinquanta tende di piazzale Maslax mandando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., con nome, cognome e data di nascita indirizzata alla questura di Roma”.

Questa è la campagna #latendaèmia: “siamo qui e non ce ne andremo finché ci sarà anche solo un migrante da accogliere. E le tende verranno con noi”.

Una delle prime lettere inviate al Questore di Roma è di Alessandro Metz, componente della direzione nazionale di Legacoopsociali: “ho costruito rapporti di relazione e supporto con il gruppo di volontari aderenti all'associazione "Baobab Experience" di Roma. Come Lei ben sa il fenomeno migratorio è un fenomeno, ad ora, non frenabile a cui come rete istituzionale e del terzo settore stiamo tentando di dare risposta, per assicurare dignitosa accoglienza, alle persone richiedenti protezione internazionale”.

“Tale risposta, per il momento, non è ancora del tutto esauriente delle richieste – continua - a fronte dei sempre maggiori arrivi, facendo sì che centinaia di persone oggi siano costrette a dormire in strada fuori dai percorsi di accoglienza.
Ritengo quindi meritoria e degna di supporto l'iniziativa di cittadinanza attiva esercitata dai volontari di "Baobab Experience", così come da altri gruppi di cittadini in molte altre città d'Italia”.

“Questo il motivo per cui all'Associazione "Baobab Experience" - conclude - ho fornito 10 tende (dieci) in comodato d'uso per rispondere, anche se in maniera emergenziale, ai bisogni delle persone che si ritrovano oggi a dormire per strada. Certo che vorrà tenere in considerazione questa mia nel permettere all'Associazione in oggetto di svolgere la meritoria opera di volontariato che sta svolgendo, nel caso questo non fosse possibile di darmi la possibilità di recuperare le tende da me donate in comodato d'uso”.

Intanto nel pomeriggio arriva deroga di 48 ore di tempo a Baobab per un'autorizzazione del IV Municipio per restare nel piazzale Maslax. "Non sarà facile", dicono i volontari di Baobab.

Redazione (foto Baobab Experience)

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