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Giovedì, 19 Ottobre 2017

ACCOGLIENZA: APPELLO DELLA COALIZIONE INTERNAZIONALE SAN PAPIERS E RIFUGIATI

Scritto da  Redazione Set 25, 2017

“Mai come oggi il pianeta è attraversato da centinaia di milioni di profughi e migranti. Un massa enorme di esseri umani, di cui una piccola parte vive in Europa, costretta a superare muri, fili spinati e le onde dei mari per sopravvivere. Esseri umani strappati dalle loro terre a causa delle  guerre geopolitiche, economiche o per gli effetti dei cambiamenti climatici”. Inizia così l’appello lanciato dalla Coalizione internazionale San Papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo (Cispm) per un incontro nazionale a Roma il 14 ottobre (via Giolitti 231).

“Gli ostacoli alla libertà di circolazione e di residenza producono migliaia di morti. Questi crimini – continua l’appello - sono il frutto di scelte dirette ed indirette e di decisioni politiche imposte a milioni di uomini, donne, bambini, anziani e ad intere generazioni. Si tratta delle stesse scelte politiche, economiche ed ambientali che stanno impoverendo anche le popolazioni d'Europa e d'Italia, privando le persone del reddito, del lavoro e dell'alloggio indipendentemente dalla provenienza geografica. Con i tagli allo stato sociale e ghettizzazione di ampie fasce della società, i territori sono stati militarizzati o trasformati in depositi di bisogni e di ingiustizie sociali che si cerca di camuffare, facendo passare i migranti ed i profughi come i responsabili delle disuguaglianze sociali”.

Chiedono l’abolizione della Bossi-Fini e del decreto Minniti, oltre a richiamare al diritto di accoglienza, ai permessi umanitari, all’iscrizione anagrafica: “In questo clima di imbarbarimento e decadenza culturale, caratterizzato da derive razziste e di stigmatizzazione del "diverso", la negazione dei diritti e delle libertà dei profughi e dei migranti sta diventando il terreno per la negazione delle libertà di tutti/tutte e per aumentare lo sfruttamento in generale. Una situazione alimentata e fomentata da forze e movimenti politici impegnati in campagne costanti di chiara deriva xenofoba e razzista”.

Per il Cipsm c’è la convinzione “che la lotta per la libertà ed i diritti dei migranti e dei profughi siano innanzitutto la ricerca della libertà e dei diritti per l'intera popolazione, a prescindere dal colore della pelle e dalla provenienza geografica”. E che “l'insieme degli attuali dispositivi legislativi nazionali (Bossi – Fini; Minniti – Orlando; Decreto Lupi) ed europei (Regolamento Dublino III) sono di fatto un ostacolo per un'accoglienza dignitosa, un inserimento socio-lavorativo e per la giustizia sociale in generale”.

L’appello è rivolto alle realtà laiche e religiose, ai movimenti antirazzisti, di avviare un percorso unitario e già diverse realtà sociali e associative, da Torino a Reggio Calabria, hanno risposto con la loro adesione.

 

L'ultima modifica Lunedì, 25 Settembre 2017 12:11
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