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Sabato, 25 Novembre 2017

VIVA BISTROT: IN CUCINA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE In primo piano

Scritto da  Cronaca Ott 16, 2017

A  Poggiomarino (NA),ha aperto le porte un nuovo spazio dedicato al cibo e alla condivisione sociale grazie all’impegno e alla passione delle fondatrici della Cooperativa Viola che nasce come giovane realtà imprenditoriale sul territorio, costituita da professioniste e da alcune donne vittime di violenza, che si occupa di piccola ristorazione, organizzazione eventi ed attività culturali. Viva è allo stesso tempo una scommessa ed un monito per sottolineare a gran voce che è possibile farcela, che è possibile combattere la violenza e ricominciare a vivere e ad operare nella società. Viola è stata la promotrice di questa avventura: lei ci è riuscita, grazie all’impegno e alla professionalità dell’associazione Artemide che oggi in collaborazione con la Cooperativa le ha offerto una possibilità concreta di riscatto.

Viva Bistrot è il nome scelto per questa nuova attività che coniuga insieme il concetto di donna con quello di spazio dedicato al cibo, alla degustazione ed a un modo piacevole e spensierato di trascorrere i vari momenti della giornata dalla colazione alla cena. VIVA perché in sé racchiude infiniti significati positivi: viva è il congiuntivo del verbo vivere, perché è l’aggettivo qualificativo fondamentale, VIVA perché esprime il concetto di “Sono Viva”, “Resto Viva”; perché “Evviva si mangia!”; perché se al dito medio aggiungi l’indice passi dalla sconfitta violenta alla vittoria non violenta; perché la terra è viva e Madre, perché è un nome che apre, connette, accoglie ed è arrotondato come un ventre.

Viva Bistrot si configura per essere ed affermarsi come uno spazio dedicato alle donne, alle madri, alle studentesse, alle lavoratrici che vogliono vivere questo luogo non solo come erogatore di servizi di ristorazione ma anche come luogo di ritrovo e di appuntamento di lavoro; alle piccole comitive di amici che vogliono fermarsi per un aperitivo, una cena informale o festeggiare una ricorrenza particolare; ai gruppi di bambini e di ragazzi alla ricerca di una location tranquilla dove trascorrere un momento pomeridiano sorseggiando frullati o degustando un dolce in compagnia.

Ma Viva Bistrot è anche bottega; all’interno del locale infatti, è possibile trovare un angolo dedicato alla vendita diretta di prodotti di altissima qualità con un’attenzione particolare all’azienda di provenienza e alle tecniche di lavorazione. È possibile trovare prodotti ittici siciliani, pasta artigianale del nostro territorio, particolari vini prodotti su terreni confiscati e tante altre specialità adatte sia per piccoli regali che per le dispense più esigenti. Viva è inoltre uno spazio dedicato a piccoli eventi sia pubblici che privati ma anche proiezioni di film sulle tematiche di interesse accompagnate da momenti di degustazione, party lab e pomeriggi dedicati alla lettura.

“Siamo entusiaste — sorridono Antonella, Raffaela e Maria — ora possiamo davvero guardare avanti , il passato è alle nostre spalle». «È un momento di orgoglio, lo considero un successo — afferma Dora Iacobelli, responsabile commissione pari opportunità Legacoop nazionale e dirigente di Coopfond che ha finanziato con 25 mila euro e ha accompagnato il progetto fin dall’inizio — è la grande dimostrazione che un gruppo di donne riesce a uscire dal buio. Si tratta di persone in condizioni di disagio, sono partite senza fondi e nessuna esperienza, devo dare attto al loro coraggio. È la via d’uscita dall’oppressione, così stanno ritrovando la libertà che solo un lavoro e l’indipendenza economica può dare. È un esempio per le altre donne che combattono la stessa difficile battaglia”.

“Viva Bistrot” può diventare un modello da esportare. «Sì, lo è perché nasce in un contesto difficile dove le cose sono più complesse che altrove. Il mio augurio è di tenere gli occhi sull’impresa. Perché un tentativo fallito per loro sarebbe ben più pesante che per qualsiasi altro”. «Stringete i denti e non mollate — afferma Mario Catalano, presidente Legacoop Campania — il progetto è meritevole ma ora loro devono diventare forti. Trovo tanta armonia in questa cooperativa e quando i soci vanno d’accordo, le imprese funzionano»

 

L'ultima modifica Lunedì, 16 Ottobre 2017 17:04
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