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Sabato, 25 Novembre 2017

FREE TO CHOOSE: I DIRITTI DI GENERE NON SONO UN GIOCO In primo piano

Scritto da  Redattore Friuli Venezia Giulia Ott 17, 2017

L’analisi dei primi dati della ricerca sociologica sugli stereotipi di genere attivata a Cipro, inPortogallo, Slovenia e Italia e coordinata dall’Università di Valencia, come anche l’analisi dei primi dati relativi alla ricerca etnografica sulle abitudini ludiche dei giovani condotta dall’Università di Modena e Reggio Emilia.

Saranno questi i due punti caldi del 2° meeting transnazionale del progetto europeo Free to Choose, previsto nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Valencia il 19 e 20 ottobre prossimi. Guidato dalla Cooperativa sociale Itaca e co-finanziato dal programma Justice dell’Unione Europea, FtC si rivolge aragazze e ragazzi di 16-29 anni e mira al superamento degli stereotipi di genere nell’educazione, formazione e nei luoghi di lavoro.

Tra gli obiettivi del progetto, di cui sono partner anche Regione Friuli Venezia Giulia e Ires Fvg, lo sviluppo e la sperimentazione di un gioco come strumento di orientamento scolastico e professionale, che aiuti a decodificare e superare gli stereotipi di genere che ancora condizionano ragazze e ragazzi nella scelta del percorso formativo e nella costruzione di quello lavorativo.

In Italia la ricerca sociologica è seguita da Ires Fvg che, assieme all’ufficio politiche giovanili della Regione Fvg, ha condotto due focus group cui hanno partecipato gli adulti target del progetto: un focus group verteva sul mondo del lavoro e l’altro sulla formazione. Al primo hanno partecipato impiegati dei centri per l’impiego, un consulente del lavoro, un consulente aziendale, un tutor aziendale e una operatrice di un’agenzia interinale; al secondo, invece, hanno preso parte un educatore della Cooperativa Itaca, un docente di orientamento per la scuola media inferiore, uno di una scuola superiore professionale, un coordinatore della prima formazione, un orientatore postdiploma della formazione professionale e un tecnico del Centro di orientamento regionale.

A breve partiranno, inoltre, le interviste in profondità che verranno condotte sui giovani target di progetto (Neet e ragazzi frequentanti gli ultimi anni delle scuole superiori e i primi dell'università) grazie alla collaborazione degli educatori di Itaca che seguono l’Operativa di comunità in Veneto. I primi risultati sulla ricerca etnografica e sulla ricerca sociologica verranno presentati a Valencia e confluiranno in un report entro fine anno, che costituirà la base su cui poggerà il lavoro di Unimore-PlayRes per la fase di game design. Free to Choose coinvolge una decina di organizzazioni di cinque Paesi europei, all’interno di un partenariato che comprende, oltre allacapofila Cooperativa sociale ItacaRegione Friuli Venezia Giulia Assessorato al Lavoro, Istruzione, Politiche giovanili e Pari opportunità, Ires FvgUniversità di Modena e Reggio Emilia (Unimore) per l’Italia, e poi Mcbit e Nefiks (Slovenia), Opciònate eUniversità di Valencia (Unival, Spagna), Apload (Portogallo) e Mediterranean Institute for Gender Studies MIGS (Cipro).

Il meeting di Valencia sarà l’occasione per fare il punto sulle attività svolte in questi primi 6 mesi e proseguire nelle attività di coordinamento. Ricco il programma che prevede, oltre alla presentazione a cura di Itaca della situazione complessiva, finanziaria ed amministrativa del progetto, l’analisi dei primi dati della ricerca sociologica sugli stereotipi di genere, la ricerca etnografica sulle abitudini ludiche dei giovani, il piano di comunicazione ed il sito di progetto a cura di Migs e, infine, l’andamento del monitoraggio di cui è responsabile Opciònate,

Nel frattempo, sono proseguite in Italia le attività di disseminazione sul territorio, come quella dello scorso 29 settembre, quando le attività di ricerca di Free to Choose sono state presentate al pubblico dal Gruppo di Promozione per la Ricerca sul Gioco in Unimore nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori. L’evento ha promosso laboratori e giochi sociali sul tema de “Il gioco come paradigma dell’interazione sociale”, ovvero nello specifico come il gioco possa fungere da strumento destinato alla promozione del cambiamento sociale e alla rimozione degli stereotipi di genere.

In precedenza, il 21 luglio, 17 ragazze e ragazzi dei Centri di aggregazione giovanili gestiti da Itaca a Cordenons (Pn) e San Vendemiano (Tv) avevano partecipato a focus group mirati sulla ricerca etnografica legata alle abitudini ludiche. Grazie all’utilizzo di videogiochi, fumetti, libri e cartoni animati, i giovani hanno avuto l’occasione di ampliare gli orizzonti del proprio immaginario collettivo.

L'ultima modifica Martedì, 17 Ottobre 2017 13:27
Redattore Friuli Venezia Giulia

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Redazione Friuli Venezia Giulia

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