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Sabato, 25 Novembre 2017

"FIORI DAL CEMENTO": STORIE DI DONNE CHE COSTRUISCONO

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 06, 2013

Presentato in anteprima nazionale a Napoli il libro "Fiori dal cemento": storie di donne che costruiscono. Per l’8 marzo, quattro racconti dedicati alle donne che lavorano nel settore edile. I bisogni delle lavoratrici, i rapporti con il sindacato, le difficoltà riscontrate nello sviluppo professionale, gli affetti, le relazioni con gli altri sono al centro delle testimonianze raccolte, scritte in prima persona, e direttamente rivolte al lettore. 

Linda, Clizia, Maria, Luana sono donne, madri, lavoratrici: costruiscono mobili, case, edifici, e, insieme, la loro vita giorno dopo giorno. Sono loro le quattro protagoniste del libro “Fiori dal cemento” (Caracò editore, 130 pagg, 12 euro), raccontate da altrettante scrittrici e autrici teatrali, Raffaella Ferré, Carmen Pellegrino, Maria Cristina Sarò e Cristina Zagaria. Presentato in anteprima nazionale a Napoli martedì 5 marzo, con la giornalista Antonella Fracchiolla e l’attrice Adele Pandolfi, che ne ha letto alcuni brani, il testo nasce dalla collaborazione della Rete Fillea donna Cgil nazionale e regionale Campania.

Le esperienze di queste lavoratrici - un’impiegata dell’edilizia, una restauratrice e due operaie del legno - fanno emergere un mondo complesso in cui le aspirazioni, i desideri e i talenti si incrociano con la fatica, la pazienza e la determinazione, a volte anche con la sofferenza e gli abusi. Un mondo fatto di mille pezzi difficilmente conciliabili tra loro il cui campo di battaglia è troppo spesso il lavoro. Nel libro è proprio il lavoro il comune denominatore, il filo rosso che unisce regioni e culture diverse, percorsi formativi e di vita diversi.

Una è andata per poi tornare, un’altra non ha mai avuto un contratto, un’altra ancora deve spiegare a suo figlio cosa sia la cassa integrazione, ma per tutte, il lavoro è uno strumento indispensabile di affermazione della propria identità professionale e personale, anche in condizioni di precarietà. Del resto, il volume intende proprio dar voce, forse per la prima volta, alle donne che lavorano in un settore, quello delle costruzioni, quasi del tutto maschile, attraverso lo sguardo originale e sensibile di altre donne.

I bisogni delle lavoratrici, i rapporti con il sindacato, le difficoltà riscontrate nello sviluppo professionale, gli affetti, le relazioni con gli altri sono al centro delle testimonianze raccolte, scritte in prima persona, e direttamente rivolte al lettore, quasi confessate, così da non poterne restare indifferenti. La postfazione non poteva che essere affidata al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso; mentre la prefazione e l’introduzione sono di Walter Schiavella e Giovanni Sannino, rispettivamente segretari nazionale e regionale della Fillea Cgil.

Prossimo appuntamento: venerdì 8 marzo alle ore 9,30, a Bologna, alla Camera del Lavoro della Cgil (Via Marconi 67/2). In quell’occasione una delle storie, quella di Maria, raccontata dalla siciliana Maria Cristina Sarò, diventerà uno spettacolo teatrale “Donne dell’Italia”.

Maria Nocerino

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@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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