Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Martedì, 17 Ottobre 2017

DONNE E RESISTENZA: A MILANO UN OMAGGIO ALL'ATTIVISMO FEMMINILE

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 17, 2015

Un convegno nazionale per ricordare le 35mila donne partigiane che hanno contribuito a liberare il nostro Paese dal nazi-fascismo e parlare del ruolo femminile nelle battaglie del presente. Il 23 settembre, a Milano, un omaggio a tutte le donne resistenti organizzato da Auser e Anpi. 

 

Di loro si è sempre parlato poco, eppure sono state circa 35mila le donne partigiane che hanno partecipato alla lotta di Liberazione dal nazi-fascismo durante la seconda guerra mondiale. Secondo alcuni dati dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia), le donne arrestate e torturate in quel periodo sono state quasi 5mila, quelle deportate 2.750, quelle fucilate o impiccate 2.812. In diciannove, infine, hanno ottenuto la medaglia d'oro.

Per ricordare il ruolo ampio e fondamentale delle donne nella Resistenza, ma anche per parlare delle tante donne "resistenti" impegnate nelle battaglie di oggi, il prossimo 23 settembre si terrà a Milano il Convegno nazionale "Donne Resistenti, omaggio alle donne resistenti di ieri, di oggi e di domani".

L'iniziativa è stata organizzata dall'Osservatorio pari opportunità di Auser Nazionale, in collaborazione con l'Anpi e la Fondazione memoria della deportazione, presso cui si terrà il convegno.

La scarsa attenzione dimostrata finora nei confronti del contributo femminile alla lotta di Liberazione ha fatto parlare di "Resistenza taciuta". Ma non è solo questo, si legge nel comunicato stampa: "durante il fascismo, insieme alla soppressione dei partiti politici e dell'associazionismo, vennero represse tutte le forme di attivismo femminile e nel 1926 le uniche organizzazioni riconosciute erano i movimenti femminili fascisti e cattolici".

"Malgrado la soppressione di tutte le forme di attivismo delle donne e l'esaltazione delle virtù femminili propagandate dal ventennio fascista, legate unicamente ai ruoli di moglie e madre, le donne contribuirono in massa al riscatto di un intero popolo, costruendo una rete tra le staffette, le militanti e le partigiane. Le donne furono espulse dalle fabbriche dopo la prima guerra mondiale perché quel lavoro non era conciliabile con la loro attività principale: quella riproduttiva. L'unico lavoro che potevano svolgere era quello di cura ed il lavoro nei campi; ma proprio con la guerra le donne conoscono una nuova libertà".

Durante il convegno interverranno, tra gli altri, Eleonora Belloni, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell'Università di Siena; Irene Magistrini della Casa della Resistenza di Verbania; Mimma Sprizzi, presidente di Auser di Gioia Tauro e Giacomina Castagnetti dell'Auser Castelnuovo Monti.
Concluderà i lavori il presidente nazionale Auser Enzo Costa.

 

G.C.

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 29 Giugno 2017 13:57
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Ottobre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31