Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Venerdì, 22 Giugno 2018

PAROLE SULLE IMMAGINI: UN "BIG BANG"ACCESSIBILE

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 07, 2015

Parole sulle immagini: audio-descrizioni di filmati per i non vedenti. Su Buone Notizie Bologna l'intervista di Maurizio Cocchi (presidente Virtualcoop, nella foto a sinistra) a Irene Balbo: ecco la coop sociale Big Bang Universo Accessibile che mette in campo progetti per non vedenti 

 

Irene Balbo mi raggiunge nell'ufficio, accompagnata da Alessandra e dal suo allegro cane guida, che esce subito dalle sue vesti professionali e inizia a leccarmi vigorosamente le mani alla ricerca di chissà quale fragranza esotica, per poi ricomporsi con rispetto e tenerezza al fianco della sua allegra padrona, nel frattempo sedutasi.

Che cos'è Big Bang Universo Accessibile?

È una cooperativa sociale di tipo B, nata da un'associazione precedente, il cui progetto si chiama FilmVoices, ascoltare il cinema, che nasce dalla necessità di avere un maggior numero di audio descrizioni per i non vedenti. Le audio descrizioni sono commenti audio delle parti prive di dialoghi, in cui una voce fuori campo descrive ciò che accade sullo schermo. In Italia non si realizzano tante audio descrizioni, all'estero va meglio perché esiste una maggior cultura dell'accessibilità. È stato indetto da parte di Unipolis un bando che sosteneva le Startup di cooperative a carattere innovativo, noi ci siamo costituiti e siamo risultati vincitori lo scorso anno.

Ad oggi quante produzioni avete realizzato?

Abbiamo realizzato le audio descrizioni e organizzato (grazie ad una collaborazione con la Cineteca di Bologna) le proiezioni accessibili di due film italiani: Benvenuti al Sud e Boris. Altro lavoro ultimato è quello del DVD del film American Hustle.

Hai parlato di altre società che svolgono il vostro stesso lavoro. Qual è la vostra peculiarità, il vostro aspetto innovativo?

Il nostro lavoro è svolto da un team che comprende una persona vedente e una non vedente. In genere i non vedenti vengono coinvolti (ma non sempre lo sono) nella revisione del lavoro, quando questo è stato ultimato. Noi lavoriamo sin dall'inizio insieme. Il nostro pensiero è che il non vedente deve poter andare al cinema o vedere il DVD o la TV, insieme alla persona vedente.

A volte ho descritto ad amici non vedenti quello che vedevo, ma ho letto la noia sui loro volti! Le mie erano descrizioni dettagliatissime, ma evidentemente ciò non va bene perché impedisce la scorrevolezza del racconto...

È vero. Tieni presente che a volte il commento diventa superfluo, perché se si sente il rumore della pioggia, è inutile commentare che sta piovendo. Anche perché in un film lo spazio non parlato è esiguo e dunque in quel tempo limitato bisogna far entrare tutte le informazioni realmente indispensabili. La descrizione di colori o abiti, se si può si descrive perché serve a caratterizzare meglio racconto e personaggi e aiuta a comprendere meglio in che situazione ci troviamo. Altra distinzione fondamentale è quella tra i ciechi dalla nascita e quelli acquisiti. I primi alcuni riferimenti non possono comprenderli, i secondi hanno bisogno di dettagli come quelli sul colore o della descrizione del paesaggio, perché hanno un ricordo visivo con cui ricostruire meglio la narrazione. La presenza di un non vedente durante la lavorazione, aiuta a comprendere meglio tutte queste sottigliezze e realizzare un prodotto più vicino alle esigenze dei ciechi. È inevitabile poi che il lavoro finito a qualcuno piaccia e a qualcuno no. Anche la scelta di un certo linguaggio piuttosto che un altro può piacere di più o di meno.

Interviene Alessandra Carta, audio descrittrice:

Importante è non interpretare liberamente, ma dire cosa avviene effettivamente sullo schermo! Per le espressioni facciali preferiamo evitare una descrizione che preveda aggettivi troppo specifici, perché ciò potrebbe sconfinare nell'interpretazione personale. È preferibile parlare di come il viso si trasforma a seguito di un'emozione, piuttosto che interpretare di che tipo di emozione si tratti.

Quando è stata costituita la vostra cooperativa?

Maggio 2014.

Svolgete altre attività?

Abbiamo tenuto corsi di lettura espressiva per vedenti e non, a cui è seguito un saggio finale, in cui i corsisti potevano leggere in diretta radiofonica sulla web radio dell'Istituto Cavazza, Radio Oltre, per essere votati dagli ascoltatori. Ne stiamo organizzando altri.

Avete mai pensato di produrre audio descrizioni per poi inserirle su un sito a pagamento?
Esistono vari problemi da considerare. Uno tra questi riguarda i diritti d'autore del film. Noi potremmo inserire solo le nostre audio descrizioni. Ma in tal caso il problema successivo sarebbe quello di effettuare la sincronizzazione tra il nostro lavoro e il film, visto che i due audio procedono in perfetto incastro e la voce del commento non deve coprire quelle del film. Tecnicamente è complesso. A volte anche quando si proietta il film in sala se si sbaglia la sincronizzazione per alcuni centesimi di secondo, si rischia di sovrapporre la descrizione al sonoro del film, cosa molto fastidiosa per lo spettatore. Non abbiamo una tecnica per un sincrono perfetto per coloro che intendono farlo a casa. L'idea è che il film non si deve fermare mai.

Che piani avete per il futuro?

Interviene ancora Alessandra Carta:
Stiamo preparando un'altra audio descrizione, per una proiezione pubblica a cura di Coop Adriatica, dedicata ai 20 anni di Libera.

Cosa costa una descrizione?

Dipende dal genere del film. Questo per Coop Adriatica è una commedia molto parlata e abbiamo poco da integrare. Nei documentari e nei film poco parlati il lavoro diventa maggiore. In media, includendo il costo dello speaker che andrà a registrare il commento, viene sui mille e settecento – duemila euro. Lo speaker è un professionista a cui ci rivolgiamo, perché la qualità della voce ha un peso...

Il problema è che se dovete sostenere anche il pagamento di una figura esterna alla cooperativa, a voi cosa resta come profitto? Potresti registrare la tua voce, Irene. Hai una bella parlantina!
(Ride divertita)

Sì ma ho questa "r" fastidiosissima che non va bene!

Realizzate audio libri? Perché dovete inventarvi qualcosa per portare avanti la baracca!

Per ora no. Ma sai non riusciamo a vivere con questa attività. E ognuno di noi ha un altro lavoro che è necessario per vivere, ma rallenta l'attività legata al cinema!

Maurizio Cocchi
In Redazione Ugo De Santis (da Buone Notizie Bologna)

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 29 Giugno 2017 14:01
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Giugno 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30