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Mercoledì, 15 Agosto 2018

CAMBIAMENTI CLIMATICI E SALUTE, OMS: "250MILA MORTI IN PIÙ OGNI ANNO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 12, 2016

Ad essere penalizzati sono soprattutto donne, bambini, e le fasce più vulnerabili delle popolazioni povere. Intanto è ancora lontana la ratifica degli accordi di Parigi da parte dei Paesi più inquinanti. 

 

250 mila morti in più ogni anno a causa dei cambiamenti climatici, mentre già sette milioni ne muoiono per l'inquinamento dell'aria. Le stime rese note recentemente dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fanno avvertire tragicamente il pericolo delle scelte dell'uomo di perseguire profitto e sviluppo economico disinteressandosi delle conseguenze sull'ambiente e sugli esseri umani.

Malaria e diarrea, stress da caldo e malnutrizione soprattutto tra i bambini, le donne e le fasce più vulnerabili della popolazione povera mondiale: queste le cause principali di decesso causate dal riscaldamento globale e dai fenomeni meteorologici sempre più estremi secondo l'Oms.

L'incontro dello scorso 7 e 8 luglio tra i ministri della salute dei governi di tutto il mondo, voluto dall'Oms e dal governo francese per l'attuazione degli accordi di Parigi, rappresenta la prima tappa verso Cop22, in programma il prossimo novembre in Marocco.

Ma intanto, cosa ne è stato degli accordi Cop21? Il documento approvato e firmato a Parigi prevede che a partire dal 2020 il rialzo della temperatura globale andrà tenuto al di sotto dei due gradi centigradi, ma anche che ogni cinque anni dovrà svolgersi una revisione degli obiettivi.

Peccato, però, che a parte la Francia e la maggior parte degli Stati insulari (i più minacciati dall'innalzamento del livello del mare), tutti gli altri Paesi non abbiano ancora proceduto alla ratifica dell'accordo.

"L'intesa raggiunta dai governi mondiali", ha detto Flavia Bustreo, vice direttore generale Salute della famiglia, delle donne e dei bambini dell'Oms, "non solo mira a frenare le emissioni di gas serra per mantenere il livello di riscaldamento globale al di sotto di due gradi centigradi, ma consente ai Paesi di implementare piani di adattamento per la protezione della salute dall'impatto del cambiamento climatico, come le ondate di calore, inondazioni e siccità e il progressivo peggioramento della sicurezza dell'acqua e del cibo".

Attualmente, però, solo l'1,5% dei finanziamenti internazionali destinati ai cambiamenti climatici sono allocati a progetti per la salute, mentre i costi dei danni diretti alla salute causati dal climasaranno compresi tra i due e i quattro miliardi di dollari entro il 2030.

"Il peso delle malattie e delle morti causate dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento dell'aria", ha continuato Bustreo, "non solo è tragico, ma anche evitabile. Stiamo lavorando con i governi e le comunità internazionali per contribuire al tentativo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Monitoreremo attentamente i progressi, per tracciare e comunicare i risultati sulla salute e condividere quelle azioni che si traducono in vite salvate. In particolare le vite dei bambini, delle donne, degli anziani e della popolazione più povera e vulnerabile della società, maggiormente sofferente".

 

G.C.

(Fonte: AdnKronos)

Giuseppe Manzo

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