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Giovedì, 19 Ottobre 2017

SOSTANZE PSICOATTIVE: 1 SU 3 SCOPRE DI ASSUMERE DROGHE PIÙ PERICOLOSE In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 11, 2017

Quasi una persona su tre tra quelle che consumano nuove sostanze psicoattive scoprono di avere acquistato sostanze diverse, a volte più pericolose, rispetto a quanto da loro richiesto. E, in questi casi, quasi il 50% di loro decide di non assumere la sostanza o, almeno, pensa seriamente di non farlo. 

Sono questi alcuni dei risultati più rilevanti del progetto europeo BAONPS - Be Aware on Night Pleasure Safety, prima sperimentazione formale in Italia dello strumento del drug checking. L'iniziativa – finanziata dallaCommissione europea e promossa da coop. sociale Alice Onlus, Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza (CNCA), Azienda Sanitaria Locale ASL TO4, Centro Antidoping "A. Bertinaria" - Consorzio piemontese per la prevenzione e la repressione del doping, ECLECTICA - Istituti di ricerca e formazione, DROGART (Slovenia), APDES (Portogallo), FEDERSERD, FIXPUNKT (Germania) – ha permesso di effettuare circa 472 analisi di sostanze nel corso di 27 interventi nei contesti del divertimento in sei regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria e Lazio).

I risultati delle analisi realizzate in tempo reale hanno spesso sorpreso i consumatori, che – di fronte a sostanze differenti da quelle che ritenevano di aver comprato – nel 37% dei casi hanno deciso di non assumere il composto e nel 14% hanno potuto riflettere sull'opportunità di evitarne l'utilizzo.  La sperimentazione condotta all'interno del progetto BAONPS ha confermato l'importanza di costruire canali di comunicazione e di fiducia tra operatori attenti alla salute e consumatori, rompendo così il muro che è normalmente presente tra questi ultimi, da una parte, e le istituzioni e i servizi dall'altra.

Inoltre, proprio la creazione di un rapporto di fiducia ha permesso agli operatori, in un numero rilevante di casi, di non svolgere semplicemente un ruolo di informazione, ma di realizzare veri e propri interventi di prossimità a bassissima soglia: 946 interventi di counselling, che hanno consentito tra l'altro di comunicare alla persona informazioni di limitazione dei rischi e riduzione del danno, nonché offrire degli strumenti in grado di prevenire la trasmissione di malattie (materiale sterile per inalare sostanze, preservativi ecc.). 

Nei 18 mesi di intervento sul campo (febbraio 2016-agosto 2017) BAONPS ha contattato 11.100 persone e ha effettuato: 9 allerte di sostanze pericolose, nella maggior parte – otto – Nuove sostanze psicoattive (NSP); 5 segnalazioni di NSP al Sistema Nazionale di Allerta Precoce da parte del Centro Antidoping A. Bertinaria; 1 ricerca con metodo misto (qualitativo e quantitativo), coordinata da ECLECTICA, volta al monitoraggio del consumo delle sostanze tradizionali, all'esplorazione dei consumi di NSP e all'individuazione di fattori culturali che possono essere considerati fattori di rischio o di protezione nell'uso delle sostanze in generale e nello specifico di NSP; 1 ricerca pilota sul DarkNet, svolta da ECLECTICA; 1 libro di raccomandazioni per esperienza pilota di drug checking; 1 aggiornamento sulle metodologie di drug checking sul campo.

Uno degli obiettivi del progetto è stato proprio quello di attivare meccanismi di auto-tutela da parte degli stessi consumatori. Un secondo obiettivo è stato il monitoraggio delle NSP circolanti nel nostro paese e della diffusione di informazioni per le possibili contromisure di tutela. Il terzo obiettivo della sperimentazione è stato quello di iniziare a costituire un sistema coordinato di allerta composto da tutti i servizi di riduzione del danno e di prossimità attivi in Italia, impiegati quindi non solo come "sensori" e "rilevatori", ma anche come "allertatori". 

I 27 interventi con servizio di drug checking attivati da BAONPS nei contesti del divertimento italiani – formali (19) ed informali (8) – hanno visto infatti la collaborazione di numerosi soggetti impegnati in azioni di riduzione del danno e di prossimità, dalla ASL TO4, alle Unità mobili appartenenti a diverse organizzazioni del CNCA:coop. Lotta contro l'emarginazione e Comunità Nuova (Lombardia), Progetto Extreme/coop. CAT (Toscana), Open Group (Emilia Romagna), Progetto Cabs/coop. Borgorete (Umbria),Progetto Nautilus/La Coop. Il Cammino, Parsec, Magliana 80, Associazione La Tenda (Lazio).

Due interventi si sono svolti in un festival di musica psy-trance in collaborazione con DrogArt (Slovenia). Hanno,inoltre, collaborato alle attività anche ASL TO2 e Infoshock (Torino), LAB 57 (Bologna), l'associazioneTipsina (Venezia), Streetlife (Bolzano) e Overnight (Trieste).

"In Italia, dopo 20 anni di dibattiti ideologici e sterili, sono stati finalmente definiti sia i Lea (Livelli essenziali di assistenza) sia le linee guida sulla riduzione del danno e gli interventi di prossimità. Un evento atteso da tempo dagli oltre 100 servizi di questo genere esistenti in Italia, in particolare nelle città principali e in occasione dei grandi eventi giovanili. Ma questi atti, per quanto importanti, non sono sufficienti. Nel panorama attuale del consumo di droghe le NSP costituiscono un fenomeno rilevante e in crescita. Per l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze le NSP sono l'emergenza per il prossimo anno: in Europa sono sotto osservazione circa 500 nuove sostanze, mentre in Italia nel solo 2016 sono state 60 le nuove droghe inserite nella lista delle sostanze psicoattive". 

Dinanzi a una situazione come questa è necessario "mettere in campo strategie e strumenti innovativi e diversificati". E tra questi il drug checking si presenta come un servizio imprescindibile. Ai promotori di BAONPS appare inaccettabile che, in Italia, i consumatori non possano ancora sapere cosa stanno per assumere, nonostante i potenziali gravi rischi per la salute che produce questo vero e proprio "buco" nel sistema. Per superare tale gap, i promotori di BAONPS presenteranno i risultati del progetto, il 27 ottobre, in un incontro ad hoc, all'Istituto Superiore di Sanità, ente che sta ripensando e riorganizzando il sistema di allerta rapido nazionale, con l'obiettivo di assicurare la tempestiva circolazione delle informazioni in presenza di sostanze estremamente pericolose riscontrate sul territorio nazionale.

E proporranno all'Istituto Superiore di Sanità di assumere il coordinamento di questo sistema che dovrebbe, appunto, coinvolgere attivamente tutti i servizi di riduzione del danno e di prossimità esistenti nel nostro paese e implementare gli interventi di drug checking.

@nelpaeseit

 

L'ultima modifica Mercoledì, 11 Ottobre 2017 15:26
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