Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 25 Novembre 2017

CELIACHIA E FERTILITÀ: DUE STUDI SFATANO UN "MITO" POPOLARE In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 30, 2017

VI-RMA Global ha presentato 40 studi durante il Congresso scientifico dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), che si tiene questa settimana a San Antonio, Texas, Stati Uniti. Due di questi studi smentiscono miti popolari come quello secondo cui una dieta priva di glutine e la celiachia incidano sulla fertilità e sul risultato dei trattamenti di riproduzione assistita.

“Questi studi – spiega il Professor Antonio Pellicer, Presidente di IVI-RMA Global - sono i primi grandi progetti di ricerca che analizzano i risultati di un trattamento di riproduzione assistita  di pazienti che non assumono glutine, e la frequenza della celiachia tra le pazienti infertili. Una delle ricerche dimostra che ipazienti che seguono una dieta priva di glutine ottengono tassi di successo nei trattamenti di riproduzione assistita pari a coloro che lo assumono, cosa che dimostra che smettere di mangiare glutine per favorire una gravidanza durante un trattamento è una mera leggenda urbana”.

La seconda ricerca rivela come la celiachia e la infertilità non siano correlate. Di fatto, i tassi di successo dei trattamenti di riproduzione assistita dei pazienti celiaci sono gli stessi tra i pazienti affetti da celiachia e quelli che non lo sono. “Negli ultimi anni è cresciuta l’idea che il glutine colpisca la fertilità ed i risultati della medicina riproduttiva. Tuttavia, non esiste alcuna prova per sostenere questa teoria”, assicura il Professor Richard T. Scott, CEO di IVI-RMA Global e coautore dello studio. “Queste, insieme alle restanti ricerche presentate al Congresso dell’ASRM e svolte da IVI-RMA Global, sono un segno del nostro impegno per il progresso della medicina riproduttiva”.

Gli studi di IVI RMA-Global presentati quest’anno al Congresso ASRM smentiscono numerosi altri miti legati alla fertilità ed alla medicina riproduttiva. Ad esempio, secondo la credenza popolare, l’indice di massa corporea (BMI), calcolato a partire dall’altezza e dal peso del paziente, è un predittivo affidabile della fertilità.

Una recente ricerca di IVI-RMA Global, condotta dal Prof. Scott, rivela che la percentuale di grasso corporeo, che non tiene conto solo del peso e dell’altezza ma anche di fattori quali età, sesso e possibile obesità, costituisce un indicatore più preciso dei tassi di successo dei trattamenti di riproduzione assistita. Tra i risultati dello studio va sottolineato che, quanto maggiore è la percentuale di grasso corporeo, minore è la possibilità di ottenere un risultato positivo

“L’obiettivo principale di IVI-RMA Global è aiutare i pazienti a raggiungere gravidanze sane, per cui attribuiamo grande importanza alla ricerca per garantire a tutti i nostri pazienti che mettiamo a loro disposizione le migliori diagnosi e trattamenti per aiutarli a superare l'infertilità ed ottenere un bambino sano per ogni gravidanza”, conclude la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma.

 

 

 

 

L'ultima modifica Lunedì, 30 Ottobre 2017 14:33
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Novembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30