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Martedì, 17 Luglio 2018

GIORNATA MONDIALE CONTRO I TUMORI INFANTILI: RISCHIO AUMENTA NEI PAESI POVERI In primo piano

Scritto da  Redazione Feb 15, 2018

Lancio di palloncini bianchi anche al Policlinico Umberto I di Roma in occasione della XV Giornata mondiale del cancro infantile. Appuntamento oggi, 15 febbraio, ore 11, davanti all'ingresso della Clinica Pediatrica (vicino al cosiddetto 'fungo') con le associazioni Io Domani, Amici di Marco D'Andrea e Mary Poppins, tutti gli ospiti piccoli e grandi della U.O.C. di Oncoematologia Pediatrica e lo staff medico e infermieristico, per il consueto rituale che avverra' in contemporanea in tutta Italia. Cosi' in un comunicato il Policlinico Umberto I

Fondazione Soleterre presenta sul proprio sito il nuovo dossier “Salute è giustizia sociale”, un documento che traccia un quadro dell’oncologia pediatrica internazionale, soffermandosi sulle diseguaglianze nella cura del tumore pediatrico e spiegando inoltre come per vincere la sfida globale contro il cancro sia necessario investire sulla sanità pubblica.

Rispetto al precedente, il dossier presenta i dati aggiornati relativi ai progetti attualmente attivi sulla prevenzione del cancro infantile nei 5 Paesi in cui la Fondazione opera (Italia, Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio e Uganda) e contiene l’approfondimento “L’adolescente al centro”,pubblicazione nata dalla collaborazione con FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica Onlus) e SIAMO (Società scientifiche italiane insieme per gli Adolescenti con Malattie Oncoematologiche).

I casi di cancro infantile costituiscono meno dell'1% dei casi di cancro totali nei Paesi ad alto reddito e il 4% in quelli a basso reddito. Piccoli numeri, considerando la piaga globale del cancro, ma che fanno del tumore infantile una delle maggiori cause di morte in eta' pediatrica nel mondo occidentale. Tra i 5 e i 14 anni il tumore rimane la seconda causa di morte nei Paesi ad alto reddito, la terza/quarta nei Paesi a medio reddito e l'ottava nei Paesi a basso reddito (dove le malattie infettive sono ancora la principale causa di morte e disabilita' dei minori). Le cifre di riferimento di chi si occupa di cancro infantile rimangono quelle tra i 175mila e i 250mila nuovi casi all'anno, la maggior parte dei quali (tra l'85% e il 90%) appare in Paesi in via di sviluppo dove le possibilita' di sopravvivenza sono molto basse.

Nei Paesi a basso e medio reddito, si legge ancora nel rapporto di Soleterre dedicato al cancro infantile, l'incidenza e' maggiore a causa di due fattori principali: il primo riguarda la popolosita' e il maggiore tasso di natalita', il secondo le cattive abitudini e condizioni ambientali legate al miglioramento economico (fumo, alimentazione ricca di zucchero, inquinamento, etc). Sebbene negli ultimi anni si sia assistito a un netto miglioramento della sopravvivenza ai cinque anni dalla diagnosi nei Paesi ad alto reddito (tra il 75 e l'85% dei bambini a cui e' stato diagnosticato un cancro guarisce), diverse sono le proporzioni se guardiamo ai Paesi in via di sviluppo.

Qui il cancro infantile miete moltissime vittime: il tasso di sopravvivenza in India e' del 40%, in Costa d'Avorio del 22%. La media di questi conteggi porta a dati sconfortanti: in Africa, Asia e America Latina (dove piu' bambini si ammalano di cancro) piu' di 1 su 2 e' destinato a morire. I motivi della discrepanza tra nord e sud del mondo risiedono soprattutto nei fondi limitati e spesso insufficienti dedicati alla salute. Le strutture per la diagnosi e la cura dei tumori non sono accessibili a tutta la popolazione, sia per questioni geografiche che di budget familiare, cosi' come non sono disponibili le terapie e le strumentazioni in grado di aumentare i tassi di sopravvivenza.

Anche se ogni area geografica segna delle differenze, i tumori piu' diffusi tra i bambini sono: il neoplasma del sangue e del sistema linfatico (leucemia o linfoma), tumori embrionali (come il retinoblastoma, neuroblastoma, nefroblastoma) e tumore del cervello, alle ossa, ai tessuti connettivi. Per molti di questi tumori sono disponibili cure efficaci e spesso anche poco costose. Un esempio e' il Linfoma di Burkitt, uno dei tumori piu' diffusi in Africa. Esso e' guaribile nell'80% dei casi con un costo variabile tra i 600 e i 1000 euro.

In Ucraina, ad esempio, negli ultimi 10 anni si è registrato un aumento dei tassi di sopravvivenza del 13 % (dal 47% del 2007 al 60% del 2017). Un risultato ottenuto anche grazie a Soleterre che si è occupata della formazione dei medici pediatri delle zone periferiche, in particolare delle aree rurali situate tra Kiev e Chernobyl. La Fondazione è intervenuta lungo tutto il processo di cura contribuendo a migliorare il funzionamento dei reparti di oncologia pediatrica e neurochirurgia, garantendo attrezzature adeguate e moderne alle sale operatorie, materiale sanitario, farmaci chemioterapici e aprendo una casa di accoglienza per le famiglie che necessitano un posto letto durante la cura dei propri figli.

(Fonte: Redattore Sociale)

L'ultima modifica Giovedì, 15 Febbraio 2018 11:37
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