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Mercoledì, 18 Ottobre 2017

LEGGE STABILITÀ, FORTI POLEMICHE SU PERMESSI 104

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 11, 2012

Un vespaio di polemiche contro il Ddl del governo per la stretta sui permessi della legge 104/92: stretta ai permessi lavorativi e Irpef per pensioni di guerra e invalidità. Insorgono le Associazioni, Fish: "politiche sociali annientate dal governo". Un vespaio di polemiche contro il Ddl del governo per la stretta sui permessi della legge 104/92.

 

Il provvedimento dell'esecutivo prevede una stretta ai permessi lavorativi concessi in base a quella legge e assoggettabilità all’Irpef delle pensioni di guerra e di invalidità.

Il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità) prevede, recita il comunicato di Palazzo Chigi, “la rimodulazione di alcune tax expenditures per i redditi superiori ai 15mila euro”: in particolare “si prevede l’assoggettabilità ad Irpef delle pensioni di guerra e di invalidità” e si “introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro”. Le pensioni di guerra e di invalidità al momento non sono assoggettate ad Irpef: la scelta del governo è invece quella di conteggiarle come reddito nel caso superino la soglia dei 15mila euro annui. Ad essere interessati, comunque, non dovrebbero essere la gran parte degli invalidi civili italiani: la cifra base della pensione di invalidità è infatti tale (si tratta di 267,57 euro mensili) da non avvicinarsi neppure a quella soglia. A meno che non si consideri anche la cifra dell’indennità di accompagnamento (per gli invalidi civili totali è di 492,97 mensili), che però non viene nominata dal governo e dunque dovrebbe essere esclusa da ogni assoggettamento all’Irpef.

Più lineare la questione della legge 104/92. Il comunicato del governo non ne ha traccia, ma la bozza entrata in Consiglio dei ministri prevede il dimezzamento della retribuzione per i giorni utilizzati dai dipendenti pubblici per l’assistenza a familiari con disabilità. La retribuzione rimarrebbe piena solo se il permesso ex lege 104/92 è dovuto a patologie del dipendente o all’assistenza a figli e coniuge. Se l’assistito è un altro familiare lo stipendio della giornata sarà dimezzato e si manterrà intera solamente la contribuzione figurativa. E’ da ricordare che i permessi possono essere ottenuti per assistere parenti o affini entro il secondo grado o entro il terzo grado se i genitori dell’assistito sono over 65 o portatori di handicap.

Insorgono le associazioni e in particolare la Federazione italiana superamento handicap Fish Onlus). “L’ennesimo colpo assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro paese - ha dichiarato il presidente Pietro Barbieri - è una scelta banale, demagogica e probabilmente anche del tutto inefficace. Leggeremo con cura e attenzione – dice Barbieri - i testi ufficiali di ciò che il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma le anticipazioni sulla legge di stabilità non ci sono affatto gradite: è l’ennesimo colpo che viene assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro paese”. La reazione di incredulità e sdegno si è immediatamente diffusa fra le organizzazioni delle persone con disabilità già dopo le prime indiscrezioni sugli ulteriori tagli ai trasferimenti alle Regioni e agli enti locali e all’ennesima restrizione alla spesa sanitaria prospettata dalla bozza della Legge di Stabilità: le riduzioni progressive che in 4 anni hanno eroso i fondi per il sociale da 2 miliardi e mezzo a 270 milioni di euro, i tagli derivati dal Patto di stabilità, la già pesante sforbiciata dei trasferimenti alle Regioni stanno producendo effetti gravissimi nei servizi alle persone con disabilità e ai non autosufficienti distruggendo una rete di protezione già estremamente esile. Le persone – insiste Barbieri - stanno perdendo l’assistenza, il supporto, i servizi e con le misure prospettate dalla legge di Stabilità, le politiche sociali sarebbero completamente annientate"

Redazione

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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