Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Mercoledì, 12 Dicembre 2018

DAL PAPA AD AMNESTY: IL GRIDO PER I DIRITTI DEI ROHINGYA In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 04, 2017

L’appello del Pontefice e le sue scuse ai Rohingya nel viaggio in Bangladesh. Ai giornalisti nel viaggio di ritorno ha confidato di aver pianto per quel popolo in fuga da decenni sotto i colpi dell’esercito di Myanmar e ha fatto in modo che restassero con i leader religiosi, mentre li volevano allontanare subito dopo aver parlato con il Papa.

E alla vigilia della riunione d'emergenza convocata dal Consiglio Onu dei diritti umani su Myanmar, Amnesty International ha sollecitato una posizione forte sul drammatico peggioramento della situazione per le minoranze etniche e religiose del paese, il cui l'esercito ha lanciato una crudele campagna di pulizia etnica contro i rohingya e continua a commettere crimini contro l'umanità su base quotidiana.   "Convocando questa sessione speciale, il Consiglio Onu dei diritti umani intende mettere in evidenza l'urgente necessità di rispondere alla crisi dei diritti umani in Myanmar", ha dichiarato James Gomez, direttore di Amnesty International per l'Asia sudorientale e il Pacifico. 

"Ma questo non è sufficiente. Il Consiglio deve adottare una forte risoluzione, in grado di far comprendere al governo e alle forze armate di Myanmar che l'orribile trattamento impartito ai rohingya deve cessare immediatamente e che i responsabili non beneficeranno dell'impunità", ha aggiunto Gomez. 

Nel giro di pochi mesi, oltre 620.000 rohingya sono fuggiti in Bangladesh a causa della campagna mirata di violenza nei loro confronti, fatta di innumerevoli uccisioni di uomini donne e bambini, di stupri di donne adulte e adolescenti, di incendi di interi villaggi e di impiego delle mine antipersona. 

I rohingya rimasti in Myanmar sono intrappolati in un sistema disumanizzante di apartheid, in cui praticamente ogni aspetto della loro vita subisce gravi limitazioni. Smantellare questo sistema sarà essenziale per assicurare il ritorno volontario e in condizioni di sicurezza e dignità delle centinaia di migliaia di rohingya che hanno lasciato il paese. 

"Il Consiglio Onu dei diritti umani deve anche affrontare le ampie violazioni dei diritti umani che le forze di sicurezza di Myanmar compiono contro altre minoranze etniche, in particolare i kachin e gli shan: esecuzioni extragiudiziali e altre forme di uccisione illegale, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, torture e lavori forzati", ha aggiunto Gomez.  "La risoluzione del Consiglio dovrà riflettere questa situazione e chiedere a Myanmar di porre immediatamente fine alle violazioni dei diritti umani contro tutte le minoranze in ogni parte del paese", ha concluso Gomez. 

L'ultima modifica Lunedì, 04 Dicembre 2017 15:50
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Dicembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31