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Martedì, 11 Dicembre 2018

GAZA SOTTO LE BOMBE, APPELLO DI AMNESTY: BASTA MORTI TRA I CIVILI In primo piano

Scritto da  Angelica Spampinato Nov 14, 2018

In risposta alle crescenti ostilità tra Israele e i gruppi armati palestinesi a Gaza durante la scorsa notte, Saleh Higazi, vicedirettore per il Medio Oriente e il Nord Africa di Amnesty International, ha dichiarato: "L'allarmante escalation di violenza che ha avuto luogo a Gaza durante la notte solleva il timore che possa esserci un aumento drastico nel numero di civili uccisi. Secondo il diritto internazionale umanitario, tutte le parti in conflitto hanno il chiaro obbligo di proteggere la vita dei civili coinvolti nelle ostilità".

Secondo quanto riporta Amnesty, due civili palestinesi sono stati uccisi e 20 feriti, compresi cinque bambini, in attacchi aerei israeliani iniziati la scorsa notte. Un civile palestinese della Cisgiordania è stato ucciso in Israele e altri 70 sono rimasti feriti a seguito di un lancio di razzi da parte di gruppi armati palestinesi.

"Effettuare attacchi aerei contro edifici in aree densamente popolate mette in pericolo la vita dei civili- ha aggiunto Saleh Higazi- le forze israeliane devono astenersi dal compiere attacchi indiscriminati e fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che le vite dei civili vengano risparmiate e che non ci siano danni alle case, ai servizi e alle infrastrutture civili. Prendere deliberatamente di mira oggetti civili e la distruzione estesa e ingiustificata di proprietà, sono crimini di guerra. Nella sua storia, Israele ha commesso gravi violazioni del diritto internazionale umanitario a Gaza, compresi crimini di guerra, con impunità e ha mostrato una sorprendentemente bassa considerazione per le vite dei palestinesi. Anche i gruppi armati palestinesi, incluso Hamas, devono smettere di lanciare missili indiscriminatamente, e di attaccare direttamente civili e oggetti civili. Queste sono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e costituiscono crimini di guerra".

Preoccupazione e angoscia da parte di Amnesty, allarmata per una degenerazione degli scontri in un conflitto armato a pieno regime: "Gaza è già sull'orlo di una catastrofe umanitaria, causata dal blocco brutale e illegale di 11 anni, e dalla devastazione provocata ingiustamente da tre precedenti conflitti armati. Un altro conflitto armato rischia di accelerare il completo collasso di Gaza; l'ONU ha già dichiarato che Gaza potrebbe diventare invivibile entro il 2020".

"La comunità internazionale deve usare la propria influenza per spingere tutte le parti a rispettare le leggi della guerra e smettere di mettere in pericolo le vite dei civili a Gaza e in Israele. Dovrebbe chiarire a tutte le parti che i perpetratori di crimini di guerra saranno consegnati alla giustizia. Il richiamo alla responsabilità rimane il solo mezzo per impedire che i crimini commessi nel passato vengano ripetuti", ha concluso Higazi.

L'ultima modifica Mercoledì, 14 Novembre 2018 14:39
Angelica Spampinato

Angelica Spampinato

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