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Domenica, 31 Maggio 2020

DA LAMPEDUSA A GENOVA: ECCO IL PAESE CHE NON SI LAMENTA

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 01, 2014

Due eventi in meno di un mese raccontano un pezzo dell'Italia che propone soluzioni

In poco meno di un mese ci sono stati due eventi. Il primo è quello che abbiamo ampiamente raccontato su nelpaese.it: la Carta di Lampedusa. Oltre 300 persone sono accorse sull’isola per chiedere la chiusura dei Cie, l’abolizione della Bossi-Fini e hanno scritto il manifesto per una nuova politica di accoglienza. Trenta giorni dopo è Genova ad ospitare un Forum atteso 14 anni dopo: la conferenza sulle droghe sulle orme di Don Gallo. L’abolizione della Fini-Giovanardi per mano dei giudici della Corte ha permesso di accantonare una delle peggiori leggi degli ultimi anni. Come ha detto il giurista Giovanni Maria Flick, però, questo è “l’atto di demolizione ma non puo’ essere dato ai giudici il ruolo di costruzione”. Ed ecco il tentativo dei 300 partecipanti al Forum nel palazzo Ducale, dei gruppi tematici e della scrittura di una Carta che ha due obiettivi: una nuova legislazione e una nuova cultura sulle dipendenze e sui diritti.

Parlare di droghe e dipendenze patologiche significa discutere di economia, crisi, narcomafie e carcere. Dopo 14 anni il Paese si ritrova con una legge del 1990 (la Iervolino-Vassalli) e un’asfissiante propaganda proibizionista che ha affollato le carceri e svuotato le casse del welfare. Di fronte a questa fase ci sono alcuni spazi. L’archiviazione della Fini-Giovanardi apre un disorientamento e una fase nuova: in questa possibilità giuristi, esperti, operatori pubblici, associazioni e coop sociali provano a incuneare la Carta per una nuova politica sulle droghe.

Da Lampedusa a Genova ci sono due aspetti comuni. Questi appuntamenti hanno messo al centro le persone, da una parte i migranti e dall’altra le sofferenze sociali presenti nelle nostre città. E non solo, dall’estremo Sud alla vecchia repubblica marinara si  è mosso quel pezzo di Paese che non si lamenta, si organizza e prova a trovare soluzioni. Di fronte a questi cittadini il nuovo governo di Matteo Renzi, che ha voluto nell'esecutivo i protagonisti della cooperazione e del terzo settore, dovrà tenere gli occhi ben aperti.  

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Lunedì, 17 Luglio 2017 15:46
Giuseppe Manzo

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