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Lunedì, 23 Settembre 2019

CONDANNATEMI AI LAVORI PARLAMENTARI

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 16, 2014

Silvio Berlusconi e i servizi sociali per 4 ore alla settimana: Maurizio Cocchi, nel suo editoriale, chiede una condanna per se stesso

Ore 7:30 di sera, chissà quante OO.SS hanno già iniziato il turno di notte e quante stanno per iniziarlo? Si tolgono il cappotto, la giacca o lasciata quello che è, indossano il camice ed iniziano il lavoro, ma stasera hanno un pensiero in più: "Ma guarda te se per andare in galera bisogna anche timbrare il cartellino!..."
Poco più di 1.000 euro al mese, indennità notturna, straordinari, famiglia, figli, stanchezza. Non 4 ore alla settimana, ma 38. Non per un anno, ma per 40.
Eppure, quando aveva cominciato era da tutti considerato un lavoro nobile, supportato da una formazione adeguata, con uno skill professionale di tutto rispetto ed ora è diventato un lavoro da galeotti.
La sostituzione della pena con altre attività socialmente utili, in passato era associata prevalentemente ai lavori forzati. Cosicché Tex Willer poteva mandare i delinquenti che acciuffava a spaccare le pietre a Youma, mentre ora non ci rimane che mandare gli evasori fiscali a cambiare i pannoloni agli anziani, che potrebbe anche andare bene, se ciò avvenisse veramente e con un orario settimanale almeno doppio rispetto a quello dei lavoratori del settore.
Tuttavia, non è il momento di essere disfattisti possiamo pensare che la pena consiste nello svolgere un'attività inusuale ed imbarazzante per il condannato. Questi abituato a comandare e spadroneggiare su qualsiasi oggetto dell'operare umano, oltre che a disporre del tempo di migliaia e migliaia di persone, potrebbe anche soffrire un tantino alla sola vista di anziani bisognosi di ogni cura e attenzione.
Certo, il cambiamento repentino, soprattutto se avviene ad una certa età e per di più risulta imposto, può anche generare una qualche forma di sofferenza, tale da indurre al ripensamento delle proprie malefatte.
In questo momento non riesco a pensare a particolari reati che posso aver commesso, anche in gioventù. Ecco, ricordo di aver rubato qualche spiccio a mia madre per comperare dei soldatini, oppure di aver suonato immotivatamente tutti i campanelli di un intero palazzo. Beh insomma, se questi reati fossero sufficienti chiederei, tramite i miei avvocati, di essere condannato ad una attività inusuale e particolarmente repellente: vorrei essere condannato ai lavori parlamentari.

 

Maurizio Cocchi

presidente Virtual Coop

www.buonenotiziebologna.it

@nelpaeseit

L'ultima modifica Lunedì, 17 Luglio 2017 16:11
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

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