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Lunedì, 23 Settembre 2019

SE LE ISTITUZIONI FOMENTANO ODIO

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 30, 2014

Un sindacato di polizia applaude gli assassini di Aldrovandi. Un sindaco multa chi offre cibo ai clochard. Due ex ministri in barca contro i migranti. Cronache da un Paese incivile. 

Tre immagini sconcertanti. Tre momenti degli ultimi giorni che descrivono un Paese immerso nell'odio, nell'ignoranza e nella caccia al più debole. Ad essere protagonisti sono uomini delle istituzioni: poliziotti, ex ministri, sindaci. E non è possibile banalizzare come mera speculazione elettorale: da settimane si richiama il rischio che tutto possa sfuggire di mano. 

Assassini come eroi

Un sindcato di polizia, il Sap, dedica una standing ovation per gli assassini di Federico Aldrovandi. Condannati in via definitiva e rientrati in servizio, non si sono mai pentiti. Quelle divise in piedi per i loro colleghi carnefici sono uno schiaffo alla credibilità di decine di poliziotti. E non bastano le telefonata alla madre di Federico, Patrizia Moretti, che aRepubblica ha ribadito: "la solidarietà non basta più per migliaia di persone che chiedono di togliere la divisa".  Se non si concretizza un provvedimento serio allora è a rischio ogni forma di rispetto verso le forze dell'ordine, in un momento delicatissmo per il Paese. Quando lo scorso dicembre a Lampedusa vennero fuori le immagini nel centro di accoglienza in poco più di 24 ore i responsabili della struttura furono messi alla porta: è bene che quella fermezza sia attuata sempre, soprattutto verso rappresentanti delle istituzioni. 

La caccia al povero per un pugno di voti

Altra immagine. Due ex ministri, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, arrivano su una barchetta in Sicilia perché "pensionati e disabili abbiano gli stessi diritti dei clandestini". In uno dei momenti più complicati del sistema di accoglienza ecco l'individuazione del nemico verso quello più debole: quali diritti sarebbero sottratti? Quello di morire in mare? L'azione è stata compiuta in piena campagna elettorale, ancora una volta diretta alla pancia di un Sud e di un'Italia ancora in piena crisi. 

Dall'altra parte del Paese, invece, a Verona, ecco il sindaco Flavio Tosi che multa fino a 500 euro chi offre cibo per i senza fissa dimora. "Multe a chi fa del bene e rimpatri per i senza dimora. Si rimane smarriti dinanzi a un tale livello di inciviltà. La società civile faccia sentire la propria voce in direzione ostinata e contraria", così ha commentato Don Armando Zappolini - presidente di Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, ndr). 

Quanto odio sarà elargito in questa campagna elettorale? Ancora una volta il bersaglio preferito sono gli ultimi della catena sociale. A ricacciare indietro questa pericolosa speculazione, come dice Don Zappolini, si elevi la voce di quel Paese che ogni giorno costruisce civiltà. Ora non è più tempo di sdrammatizzare, è tempo di rivendicare le scelte come ha ribadito Patrizia Moretti.

 

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Lunedì, 17 Luglio 2017 16:21
Giuseppe Manzo

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