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Martedì, 04 Agosto 2020

SPENDING REVIEW: CHI TAGLIA, CHI NON SPENDE E CHI SI FA MALE

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 12, 2014

Sanità e welfare nel mirino della nuova tagliola alle risorse pubbliche. Forum Terzo settore: "Governo mantenga gli impegni"

Ci sono 20 miliardi da tagliare alla spesa pubblica. Il premier Matteo Renzi si affida al tweet e spiega che "revisione della spesa non vuol dire tagliare" e il suo viceministro all'Economia Enrico Morando dice che "la sfida è risparmiare mantenendo la stessa qualità". Nel mirino ci sarebbe il servizio sanitario nazionale con il ministro Lorenzin che promette di "non toccare più di 40 milioni" a fronte dei 2 miliardi di tagli previsti.

Al momento queste parole non tranquillizzano il Forum Terzo Settore che con il suo portavoce Pietro Barbieri chiede di non toccare la sanità: "Le notizie di questi giorni sui possibili tagli al fondo sanitario nazionale per far rientrare le finanze pubbliche ci allarmano. Sappiamo bene che in questo momento è necessario chiedere al Paese un sacrificio, ma tagliare nel comparto della sanità vorrebbe dire sacrificare la qualità di molti servizi, con rischi per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dei loro diritti. Siamo favorevoli anche noi ad una riorganizzazione e revisione del sistema sanitario affinché sia garantita maggiore efficienza e si evitino gli sprechi, ma ulteriori tagli ad un settore in cui spendiamo, tra l'altro, nella media europea, sarebbero insostenibili. Confidiamo che il Governo mantenga gli impegni annunciati nei confronti delle Regioni e che non venga colpito il sistema del welfare e delle politiche sociali."

Poi ci sono le regioni che lanciano l'allarme sul welfare come la Campania ma con alcune contraddizioni. Ha ragione il premier quando, sempre su twitter, dice che "le Regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno". Infatti, proprio Stefano Caldoro è uno dei governatori nel mirino per aver speso male le tante risorse pubbliche in tema di asili nido, ad esempio, come denunciato da Michele De Angelis di coop sociale Prisma.

Insomma, la spending review sembra sempre di più un paradosso: occorre tagliare mentre un po' di risorse locali ci sono. E tra chi taglia e chi non spende, al tempo della deflazione economica sono i cittadini stremati a farsi male se saranno ancora pregiudicati assistenza sanitaria e servizi di welfare.
Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 13:27
Giuseppe Manzo

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