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Lunedì, 15 Luglio 2019

CONTROMAFIE OGNI GIORNO

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 27, 2014

Si sono chiusi gli Stati generali dell'antimafia organizzati da Libera. In un ponte non solo ideale a Napoli è già realtà il manifesto di Don Ciotti con #infondoioresisto

Parlare di mafie non fa audience in questo periodo e non trova cittadinanza nell'agenda politica. Poi c'è un altro Paese che, ogni giorno, compie azioni concrete che incrociano questa lotta con quella per l'inclusione sociale, l'ambiente e il lavoro. 

"Nessun dorma", titola il direttore Ivano Maiorella nel suo editoriale sul Giornale Radio Sociale e mai titolo fu più adatto. Don Ciotti lancia il manifesto in 10 punti che hanno un grande obiettivo: la riforma etica e politica delle istituzioni. "Mafie e corruzione - denuncia Libera - stanno saccheggiando la nostra società grazie a una vera e propria globalizzazione dell'illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacità dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunità. È giunto il momento di dire basta, è giunto il momento di parole autentiche e di azioni efficaci che possano porre un argine alla violenza della criminalità organizzata e della corruzione, due facce della stessa falsa moneta che è servita per coprire le violenze e comprare le coscienze, per guastare l'economia e danneggiare l'ambiente, per asservire la politica e oscurare l'informazione, per svuotare i diritti e innescare processi di disuguaglianza e di perdita di dignità dell'essere umano".

In un ponte non solo ideale tutto ciò era in corso a Napoli, al Fondo rustico Amato Lamberti confiscato ai clan di Chiaiano e gestito dalla coop sociale Resistenza. Sono giunti da tutta Italia al grido #infondoioresisto per la prima vendemmia "abusiva", dopo il ricorso al Tar di alcune associazioni contro l'assegnazione del terreno a Resistenza. Circa 500 persone si sono unite una domenica per raccogliere l'uva, arare la terra, mangiare insieme e testimoniare una presenza attiva. E ogni giorno giovani e cittadini di un territorio a forte presenza mafiosa e devastato da una discarica illegale costruiscono l'idea di un altro paese possibile. Un primo risultato è giunto con la notizia del bando del Comune comunicata dal presidente Ciro Corona. 

Eppure oltre le normative c'è un grande patrimonio da difendere nel nostro Paese e, soprattutto, una battaglia: combattere la crisi togliendo aziende, terreni e beni e affidandoli a coloro che non partono, restano al Sud e in Italia. Servono normative adeguate, occorre assegnare centinaia di beni inutilizzati e avviare un processo di riappropriazione: nessun dorma, contromafie è ogni giorno. 

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 13:52
Giuseppe Manzo

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