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Venerdì, 19 Aprile 2019

TRA ACCOGLIENZA E MAFIA CAPITALE: UNA RISPOSTA A METZ

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 25, 2015

Dopo Alessandro Metz, interviene il presidente di coop sociale Agorà Kroton Pino De Lucia: "uscire dalla idea di emergenza"

Quanto scritto nell'editoriale di Metz non può che essere condivisibile al 100%. Il ruolo della cooperazione sociale nelle politiche migratorie (ma direi in tutte le politiche sociali e culturali) è stato ed è fondamentale e va ben oltre le inchieste nelle quali si trovano altre cooperativa che da anni avevano fatte scelte diverse dalla nostra. Allontanandosi dalla mission iniziale legata alla piccola accoglienza, alla centralità e alla dignità della persona.

La nostra cooperativa opera nel territorio di Crotone dal lontano 1988 e si occupa di politiche migratorie dal 1998. In questi anni la sua principale preoccupazione è stata quella di fornire, ovviamente, assistenza e servizi ai migranti ma, di interfacciarsi e mediare con il territorio. La tentazione di cedere a politiche di grandi numeri di accoglienza (ma sempre stati contro i Cie) c'è stata, ma è stata prontamente allontanata in quanto consapevoli che entrare in quelle dinamiche ci avrebbe da un lato allontanato dai singoli che venivano aiutati ed avrebbe inciso negativamente (legata anche alla percezione) con il territorio che avrebbe visto i migranti come una minaccia. Evidenziamo che il territorio di Crotone ha una alta incidenza di presenza di migranti vista la presenza del Cara di S. Anna ma possiamo dire che fenomeni legati alla intolleranza ed a un esplicito razzismo sono stati decisamente pochi e contrastati da noi e ignorati dalla cittadinanza.

Da anni proponiamo delle riflessioni che sistematicamente rimangono inascoltate e sono legate al sistema di accoglienza. Prima di tutto si sente la necessità di snellire e velocizzare l'iter burocratico di riconoscimento dei migranti e, successivamente, quello di favorire una accoglienza diffusa nel territorio ripopolando i paesi che ormai si stanno svuotando dando così la dignità di una casa al singolo e rivitalizzando culturalmente e economicamente lo stesso.

Uscire dalla idea di emergenza (parola nella quale si nascondono insidie e profittatori) e rilanciare una programmazione di accoglienza. Si sente il bisogno di una nuova regolamentazione, all'interno di Legacoopsociali, che posso ridefinire i parametri della accoglienza. Siamo coscienti che questo può voler dire la perdita di alcune cooperativa o consorzi ma, contemporaneamente, può rilanciare una idea di cooperazione sana e incisiva all'interno del territorio e della popolazione tutta. Restituendo così la dignità ai tanti cooperatori onesti che negli anni hanno contribuito alla crescita socio politico culturale del nostro paese.

Proponiamo, per questo motivo, la strutturazione di gruppi regionali, che confluiranno, con i loro documenti,in un unico gruppo nazionale, per definire le politiche migratorie di accoglienza e assistenza di Legacoopsociali.

Pino Piero De Lucia Lumeno
Presidente Coop. Sociale Agorà Kroton

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 15:01
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

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