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Venerdì, 19 Luglio 2019

LE MAFIE, BRESCELLO E L'OMERTÀ

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 27, 2016

Nel Nord i comuni sciolti per mafia e al Sud inchieste sugli appalti: la paura del potere mafioso unisce la penisola. E c'è chi prova a reagire

"Sono brave persone, non hanno mai fatto del male a nessuno". Sono queste le parole di un signore alla domanda sulla presenza mafiosa nel suo comune: Brescello, Emilia Romagna, amministrazione sciolta per infiltrazione criminale. In questa risposta si evince che proprio le mafie hanno saputo unire la Penisola, proprio con quelle parole contro cui i meridionali sono stati giudicati "omertosi". Invece, come rispose Andreotti a Scalfari nella celebra intervista: "la situazione è più complessa".

 

Italia unita

"Il camorrista pentito Carmine Alfieri mi raccontò che già negli anni 80 a ogni elezione aveva la fila di politici di tutti i colori alla sua porta per offrirgli favori in cambio di voti, e lui selezionava e appoggiava chi più gli conveniva. Oggi la vera svolta è il salto della mediazione: le mafie mandano in Parlamento e nelle istituzioni i loro uomini, le loro proiezioni". Queste le parole di Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia sul Fatto Quotidiano, nello stesso giorno dell'inchiesta di Caserta su appalti e camorra che vede indagato il massimo dirigente regionale del Pd Stefano Graziano. Sono parole e atti giudiziari che arrivano all'indomani della tempesta di polemiche seguite alle dichiarazioni del presidente Anm Pier Camillo Davigo.

Eppure ad ogni giro di orologio ancora appalti, scambio di voti, collusioni: questi sono i meccanismi che uniscono Brescello e Santa Maria di Capua Vetere. È una logica di potere economico e politico che non distingue più tra Nord e Sud mentre 'ndrangheta e casalesi diventano le brave persone che fanno affari dall'Emilia alla Lombardia.

Fortunatamente non è solo questo ad unire. Anche la voglia di reagire, in piazza e nell'opinione pubblica, accomuna le due Italie. Il 25 aprile i giovani hanno voluto concludere la manifestazione in piazza Sanità, lo stesso rione che con le altre periferie vive la guerre delle bande criminali fatte da giovanissimi. A Bologna domani si terrà un flash mob alla stazione, indetto da Cadiai mentre tante associazioni hanno promosso una campagna perché ci sia la massima attenzione sul processo Aemilia: il più grande contro la mafia al Nord.

Che siano questi nuovi partigiani antimafia a saper unire Brescello e Caserta, il Nord e il Sud povero. Perché la mafia lo ha fatto già, fino al cuore della Capitale del paese.

Giuseppe Manzo (La foto in alto è di Roberta Basile/Kontrolab)

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 16:27
Giuseppe Manzo

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