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Martedì, 18 Giugno 2019

SE UN PM VUOLE ARRESTARE I VOLONTARI DELL'ACCOGLIENZA

Scritto da  Giuseppe Manzo Giu 15, 2016

"Invasione di edifici" e "favoreggiamento della permanenza di stranieri presenti illegalmente in Italia per trarne ingiusto profitto". Sette volontari della Onlus di Udine, "Ospiti in arrivo" sono finiti nel mirino della magistratura. E immediatamente è partito un appello on line contro questa decisione.

Può la magistratura trattare il fenomeno migratorio come mera questione di ordine pubblico? Possono essere incriminati dei volontari che hanno accolto rifugiati? Sì, in Italia è possibile ed è accaduto a Udine.

Le accuse contestate sono "invasione di edifici" e "favoreggiamento della permanenza di stranieri presenti illegalmente in Italia per trarne ingiusto profitto". Sette volontari della Onlus di Udine, "Ospiti in arrivo" sono finiti nel mirino della magistratura. E immediatamente è partito un appello on line contro questa decisione.

"Riteniamo che in questa operazione di criminalizzazione del volontariato e della società civile vi sia un chiaro disegno politico che a Udine - come in molte altre parti d'Italia - mira ad attaccare le attività di coloro che, con la propria quotidiana, volontaria e gratuita attività, mettono in risalto le inefficienze delle istituzioni. Le pesantissime accuse nei confronti dei volontari udinesi, cosi come i fogli di via agli attivisti di Ventimiglia, i continui sgomberi ai danni dei migranti fuori accoglienza in tutto il Paese e la militarizzazione dei luoghi di transito, sono il sintomo di una gestione perennemente emergenziale e apertamente ostile da parte delle istituzioni, che riduce il fenomeno migratorio ad una mera questione di ordine pubblico. L'atteggiamento persecutorio nei confronti di chi, gratuitamente, sopperisce quotidianamente alle mancanze delle istituzioni, è un attacco diretto al cuore pulsante della società civile". Così è scritto nell'appello rivolto al governo italiano, firmato tra gli altri da "LasciateCIEntrare", Melting Pot Europa, il direttore di Amensty Ruffini, Loris De Filippi di Msf, il giornalista Fabrizio Gatti, i parlamentari parlamentari europei Sergio Cofferati, Eleonora Forenza, Elly Schlein e tanti altri.

A sconcertare il quadro accusatorio sarebbe anche "favoreggiamento della permanenza di stranieri presenti illegalmente in Italia, per trarne ingiusto profitto": quest'ultimo sarebbe il 5xmille destinato alla Onlus e che da due anni non è ancora arrivato nelle casse. "Neanche noi ci aspettavamo una solidarietà così grande e attivata in tempi rapidi – sottolinea Francesca Carbone, presidente di Ospiti in arrivo -. In realtà le accuse che vengono rivolte ai nostri volontari potrebbero toccare a tutti quelli che sia in Italia, che in Europa, si stanno battendo per questi temi: in quella petizione domani potrebbe esserci scritto Baobab o Ventimiglia o il nome di altre persone che si sono attivate dal basso, ma anche di tutto quel terzo settore che in questo momento va a colmare le lacune delle istituzioni sul tema delle migrazioni".

Ecco, in gioco c'è l'agibilità della cittadinanza attiva, del volontariato e della cooperazione sociale per mobilitarsi con forme di accoglienza e integrazione. La solidarietà non si può legare in due manette ai polsi: questa sarebbe solo barbarie.

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 16:39
Giuseppe Manzo

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