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Lunedì, 15 Luglio 2019

ITALEXIT E ANTICASTA: ECCO COME SONO FINITI I PARTITI

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 08, 2016

Liquida e politicamente fluttuante: ecco la società italiana oggi, frutto della fine di un'era nel sondaggio Swg PoliticApp

Il piano politico è il primo specchio dei cambiamenti internazionali degli ultimi quarant'anni, che a sua volta si riflette sugli assetti sociali: non più strutture solide e punti di riferimento ideologici per gli elettori, i partiti abbandonano il classico posizionamento lungo l'asse destra-sinistra e si trasformano in comunità di sentimenti, come li ha definiti il sociologo Appadurai.

Il bipolarismo, conquistato con fatica negli anni Novanta, scompare oggi con la decisa entrata in campo del Movimento 5 Stelle affianco al centrosinistra e al centrodestra, che pure sono sempre meno opposti e impenetrabili. Rispetto al 2006, quando il 49,81% degli elettori votò per la prima coalizione e il 49,74% per la seconda, la situazione politica italiana si è modificata non poco. Oggi, infatti, siamo davanti a un tripolarismo asimmetrico e in costante movimento, con il M5S e il Pd al 30% e il centrodestra diviso che tallona a breve distanza. La scorsa settimana, il sondaggio Demos segnava per la prima volta il sorpasso dei pentastellati sulla formazione di Renzi.

L'ultimo rapporto PolitcApp di Swg approfondisce il quadro delle appartenenze politiche, spiegando il cambiamento anche in funzione di dinamiche socio-economiche: la crisi economica, la caduta del ceto medio, l'accrescersi dei fenomeni corruttivi e dell'omologazione dei partiti.

"L'arena politica", si legge, "si è strutturata in comunità affezionali, generate da sensazioni come rabbia, cambiamento, paura, fiducia, speranza, apprensione. In esse si entra ed esce facilmente, con persone che, contemporaneamente, posso condividere idee e sensazioni di più community. Le nuove comunità si strutturano in base ad affinità e a temi vetrina, che implicano il posizionarsi da una parte o dall'altra. E allora si è pro o contro la casta, pro o contro gli immigrati, pro o contro le tasse, pro o contro l'Europa ecc...".

Swg, sulla base di sondaggi CATI-CAWI realizzati su un campione rappresentativo nazionale di duemila soggetti maggiorenni, individua nove comunità di sentimenti, all'interno delle quali si trovano elettori di vari partiti. Il primo elemento che si denota è la presenza del M5S in praticamente tutte le communities, a volte affianco al Pd e alla Sinistra Italiana, altre vicino a Forza Italia, alla Lega Nord e a Fratelli d'Italia, a dimostrazione delle sua trasversalità e, inoltre, della sua debolezza in termini ideologici.

La community più grande è quella dei "liberal svecchiatori", che rappresenta il 17% degli elettori: sono quelli che vogliono "fare le cose", colpire furbetti e fannulloni, ridurre la burocrazia e riformare la società, avendo come punto di riferimento un governo dinamico che si opponga alle gerontocrazie. Tra i soggetti più coinvolti in questa comunità si trovano elettori Pd e M5S, soprattutto uomini over 64 e di reddito medio alto.

Con la stessa composizione sociale troviamo poi i "moderati della governabilità" che raggruppano il 12% degli elettori e chiedono la fine di estremismi e populismi. Sempre il 12% del corpo elettorale appartiene invece alla comunità "big responsibility", che riunisce i riformisti storici, gli antiberlusconiani, gli antifascisti attratti dalla partecipazione civica, quelli che vogliono colpire la mafia e la corruzione.

L'area che coinvolge Pd, Si e M5S vede al suo interno altre due communities: i "post idealisti disorientati" e gli "sharing anti-élites". Quella di Lega Nord, FI, Fratelli d'Italia e sempre Movimento 5 Stelle, invece, appare così composta: gli antirenziani e gli antieuropeisti convinti (l'8% del corpo elettorale) e quelli riunibili sotto lo slogan "prima gli italiani", cioè gli elettori (10%) che vogliono soluzioni nette contro gli immigrati, chiedono sicurezza e sono arrabbiati con i moderati. Dal punto di vista della condizione socio-economica, la comunità "prima gli italiani" è composta prevalentemente da donne, da cattolici praticanti di reddito medio basso e con bassa scolarità. Troviamo poi la comunità "fiscal choc", composta da elettori che si dicono anticomunisti, uniti dal collante dell'avversione totale verso le tasse.

Ultima community è quella dei "decisi dell'anticasta" (il 10% del corpo elettorale), che coinvolge soprattutto elettori M5S del sud Italia tra i 35 e i 44 anni di età.

Lasciati i partiti tradizionali alle spalle, ciò che il panorama politico oggi propone, in definitiva, sono risposte parziali a singoli problemi, almeno a quelli avvertiti come emergenze. La politica gioca sugli istinti e le paure dei cittadini, costruisce o demonizza i nemici per attrarre elettori, i quali, però, sono sempre meno fedeli.

 

Giovanna Carnevale

@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 16:44
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

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