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Lunedì, 22 Aprile 2019

INFANZIA NEGATA: I DATI DI TELEFONO AZZURRO

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 31, 2014

In media 4 violenze al giorno dalle denunce del centro di ascolto. Intanto aumentano abusi su minori stranieri e parte la Campagna

Uno “smile” che non sorride più, col volto tumefatto e le lacrime agli occhi. E’ questo il logo scelto da Telefono Azzurro per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sui minori “Non stiamo zitti”, lanciata oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Fnsi. Obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione su questo problema che coinvolge bambini di tutto il mondo ed è, secondo l’associazione, “pericolosamente sottostimato”.

Negli Usa nel 2012 ci sono state 678.810 vitime, mentre in Europa si parla di 18 milioni di minori che subiscono abusi sessuali, 44 milioni di bambini sono invece vittima di violenze fisiche e 55 milioni di costrizioni psicologiche. “Nel campo della protezione dei minori l’Italia non si è ancora allineata agli standard internazionali – spiega il presidente di Telefono azzurro Ernesto Caffo -. Servono, invece, interventi specifici e di elevata professionalità per assicurare alla vittima una partecipazione non traumatica all’iter giudiziario e un percorso terapeutico che faciliti il recupero del benessere psicofisico e relazionale”. A questo proposito, la campagna di Telefono azzurro rivolge un appello a tutti perché sul tema non ci sia più né omertà né vergogna.

“Le violenze subite da bambini e adolescenti – continua il presidente di Telefono azzurro – sono realtà che spaventano, perché rompono tabù estremamente radicati nella nostra società. Per vergogna e per paura le vittime e le loro famiglie sono riluttanti a denunciare, resta quindi difficile affrontare apertamente e adeguatamente il tema delle violenze sui minori nel contesto culturale italiano”. Per sostenere la campagna “Non stiamo zitti”, sabato 12 e domenica 13 aprile, saranno in vendita in 2.300 piazze italiane i “fiori d’azzurro” ( una piantina solidale di Calancola). Testimonial dell’iniziativa la conduttrice Metis Di Meo e l’attrice Giulia Luzi.

I dati

Sono 1.438 ogni anno gli abusi e le violenze che i minori subiscono in Italia, con una frequenza di 4 casi al giorno. A dare l’allarme è Telefono azzurro che negli ultimi 5 anni ha ricevuto 1800 segnalazioni di violenze fisiche, 626 di violenze sessuali, 3.056 di violenze psicologiche e 1.709 di trascuratezza.

La tipologia di violenza maggiormente segnalata, spiega l'associazione, è l’abuso psicologico, in particolare riferito a situazioni di conflittualità all’interno della famiglia (47, 4 per cento dei casi) in cui il bambino viene terrorizzato (23,7 per cento). Mentre le violenze fisiche più diffuse sono le percosse (63 per cento), gli abusi sessuali più frequenti, invece, sono i toccamenti (40 per cento). La maggior parte dei casi di trascuratezza riguarda l’incuria( 78, 7 per cento) e l’inadeguatezza del genitore (18,6 per cento).

“Questi numeri ci restituiscono un dramma più alto di quanto si possa pensare – spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono azzurro -. Siamo impreparati a questi numeri che chi lavora in queste realtà, invece, vede quotidianamente. Per vergogna e per paura le vittime e le loro famiglie sono riluttanti a denunciare e questo rende più difficile l’identificazione, la diagnosi e la corretta presa in carico”.

In totale negli ultimi cinque anni, dall’inizio del 2008 al 31 dicembre 2013, il Centro nazionale di ascolto di Telefono azzurro ha gestito in totale 16.298 richieste di consulenza riguardanti bambini e adolescenti in difficoltà. Rispetto al totale delle richieste, in 5.376 casi (1 caso su 3) sono state segnalate una o più forme di abuso/maltrattamento, per un totale di 8.885 forme di violenza su bambini e adolescenti. “Questo fenomeno – spiega l’associazione – conferma il fenomeno della polivittimizzazione: un bambino vittima di una violenza fisica, ha infatti un’elevata probabilità di essere vittima anche di altre forma di violenza, ad esempio psicologica e sessuale

Aumenta violenza su minori stranieri

Sono in aumento le denunce sulle violenze che vedono come vittima i minori stranieri: in particolare quelle che riguardano gli abusi fisici (che passano dal 17,5 per cento del 2008 al 30,5 per cento del 2013) e quelli sessuali, che subiscono un’impennata negli ultimi cinque anni passando dall’8,8 del 2008 al 31 per cento del 2013. Lo sottolinea Telefono azzurro che oggi a Roma ha presentato i dati delle segnalazioni ricevute dal 2008 al 2013 dal Centro d’ascolto dell’associazione.

Nello specifico, l’aumento delle vittime straniere riguarda maggiormente i bambini della fascia dagli 0 ai 10 anni per i casi di violenza fisica e di trascuratezza, mentre per la violenza sessuale l’aumento riguarda sia i piccoli che gli adolescenti. Inoltre Telefono azzurro ricorda che la maggior parte delle vittime di violenza sono di sesso femminile (53, 1 per cento contro il 46, 9 per cento dei maschi), anche se per alcune tipologie di abuso, come quello sessuale, c’è uno scarto maggiore tra i due generi (68,1 per cento contro il 31 per cento dei maschi).

 

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

“L’aumento delle segnalazioni – spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono azzurro – è dovuto al fatto che anche le famiglie straniere, cominciano a chiedere più aiuto alle comunità di riferimento che poi si rivolgono a noi. E’ una maturità che nasce anche dal livello di integrazione di molte famiglie di immigrati, anche se bisogna lavorare di più perché queste famiglie possano trovare punti di appoggio quando hanno problemi. Servono strategie di intervento mirato”.

L’associzione sottolinea inoltre che negli ultimi cinque anni è aumentata la percentuale di adolescenti (ragazzi dai 15 ai 18 anni) vittime di violenza, passando dal 22,3 per cento del 2008 al 33,4 per cento del 2013. Un aumento che si è verificato in tutte le tipologie di abuso, ma risulta particolarmente evidente per quelli fisici e sessuali, e soprattutto per la violenza psicologica e l’indaguatezza genitoriale. “Questo – spiega ancora Caffo – è dovuto al fatto che c’è più consapevolezza, e ci sono sempre più adolescenti che hanno il coraggio di denunciare

L'ultima modifica Mercoledì, 12 Luglio 2017 15:41
Giuseppe Manzo

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