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Mercoledì, 21 Novembre 2018

VIVIANA: DALLA COLOMBIA VOLONTARIA PER AIUTARE GLI STUDENTI ITALIANI In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 17, 2018

L’ultimo rapporto Pise, il Programma di valutazione triennale degli studenti quindicenni realizzato dall’Ocse, dimostra che in Italia più della metà degli studenti percepisce la scuola con un livello di ansia maggiore rispetto ai loro coetanei. Infatti, secondo gli studenti italiani il peso eccessivo che si dà alla competitività presente ormai in tutti gli ambienti scolastici e il rapporto con gli insegnanti influisce su come vivono la loro quotidianità. Proprio secondo i dati OCSE, il 70% dichiara di essere molto in ansia per le verifiche, anche se è preparato, contro la media del 56% degli altri stati membri, ma quando l’insegnante si rende disponibile a un aiuto individuale la loro propensione all’ansia scende del 17%.

Grazie al progetto EduChange di AIESEC Italia, da Gennaio a Maggio 2018 sono stati ben 585 i giovani volontari internazionali che hanno partecipato attivamente al fianco degli insegnanti nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, insegnando lingue straniere e spiegando i principi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sanciti nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Tra questi volontari c’era Astrid Viviana Luiz Daza, una ragazza colombiana di 24 anni appena laureata in Giurisprudenza all’Universidad Militar Nueva Granada di Bogotà, che per 6 settimane ha dato supporto agli insegnanti durante le lezioni di Spagnolo e partecipato ai gruppi di conversazione in lingua all’Istituto Città della Vittoria di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso.

Durante le settimane trascorse insieme, “Vivi”, così soprannominata dai ragazzi, e gli studenti dell’istituto hanno condiviso idee e opinioni su tematiche attuali e differenze culturali e linguistiche in un ambiente giovane e rilassato che ha dato la possibilità ai ragazzi di potersi esprimere liberamente senza avere la paura di sbagliare.

“Avevo appena finito l’Università e non sapevo bene cosa fare, non volevo iniziare subito a lavorare. Mia sorella mi ha parlato di AIESEC e ho pensato che sarebbe stata una buona opportunità. Quando sono arrivata in Italia ero timida e disorientata dalla nuova realtà, ma avevo degli obiettivi precisi: insegnare lo spagnolo e abbattere le differenze culturali, imparando nello stesso tempo l’italiano.” Ci dice Viviana.

Secondo Vivi questa esperienza è stata molto importante sia per se che per i suoi studenti: a lei ha permesso di uscire dalla sua zona di comfort e confrontarsi con ragazzi con uno stile di vita completamente diverso dal suo, mentre i ragazzi della scuola hanno mostrato una crescita nel padroneggiare la lingua spagnola, e hanno avuto la possibilità di uscire dalla loro routine, aprendosi a una nuova cultura e vivendo un ’ambiente scolastico improntato a discutere e sensibilizzare le persone alle problematiche mondiali attuali, rompendo così la barriera studente-insegnante.

Alla fine dell’esperienza Vivi pensa di essere una persona molto più matura. “Vivere in Italia per 6 settimane è stato incredibile. Ora sono molto più indipendente, mi sento più a mio agio quando intorno a me non conosco nessuno e capisco una realtà molto diversa dalla mia, che ha cambiato il mio modo di vedere il mondo sotto tanti punti di vista.”

 

 

 

L'ultima modifica Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:41
Redazione

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