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Martedì, 11 Dicembre 2018

SUD, IL GOVERNO ANNUNCIA IL "MASTERPLAN": ECCO LE PROMESSE DI PALAZZO CHIGI

Scritto da  Giuseppe Manzo Nov 04, 2015

Dopo due mesi di ritardo, le alluvioni e i nuovi disastrosi dati Svimez, il governo propone un nuovo annuncio sul Mezzogiorno: "ecco il Masterplan". Secondo palazzo Chigi "si tratta di un progetto che non cala dall'alto le soluzioni ma fa leva sulle capacità e sulla voglia di mettersi in gioco dei cittadini e delle istituzioni meridionali: mettere in movimento la società civile del Mezzogiorno affinché diventi protagonista di una nuova Italia, l'Italia della legalità, della dignità del lavoro, della creatività imprenditoriale, in una parola del progresso economico e civile". In realtà si tratta di un breve comunicato sul sito governo.it che elenca alcune proposte ma, soprattutto, interventi ordinari già effettuati o in calendario.

"Il recupero del ritardo nell'utilizzo dei Fondi strutturali stanziati nel ciclo di programmazione europea 2007-13: la percentuale di utilizzo dei Fondi lasciata in eredità dal Governo Berlusconi era solo del 15% al 31 dicembre 2011, cioè al termine del quinto anno del periodo programmatorio; al 30 giugno scorso siamo arrivati all'80% e stiamo lavorando con Ministeri e Regioni responsabili dei programmi per arrivare al 100% di utilizzo dei Fondi entro la scadenza del 31 dicembre 2015. E' un obiettivo molto impegnativo e difficile, a causa dei ritardi del passato, ma noi siamo impegnati al massimo". Questo è il primo annuncio per recuperare fondi. Poi c'è "l'avvio della Programmazione 2014-20: a oggi abbiamo già ottenuto l'approvazione da parte della Commissione di 49 programmi nazionali e regionali sui 50 previsti; puntiamo a far approvare anche il cinquantesimo entro fine anno. Potremo così cominciare a utilizzare i nuovi Fondi immediatamente dopo la rendicontazione di quelli 2007-13, ossia a partire dall'inizio del 2016".

Poi si elencano alcune risoluzioni di crisi aziendali, mentre si annunciano "minibond" per l'accesso al credito delle aziende sane e "le nuove regole fiscali che stiamo costruendo e che puntano a sostenere la capitalizzazione delle imprese". Al posto delle aziende "partecipate" si propone il modello delle "multiutilty" già presenti al Centro-Nord. Per quanto riguarda le infrastrutture si rilancia la "Banda Ultralarga - per il quale sono state già stanziati 3,5 miliardi sul Fondo Sviluppo e Coesione e 2 miliardi sui Programmi Operativi Regionali – all'Alta Velocità sugli assi adriatico e tirrenico e sulla Napoli-Bari-Taranto e all'ammodernamento del sistema ferroviario in Sicilia e Sardegna; dal Piano della portualità e della logistica", A questo si aggiunge lo "sviluppo degli assi viari portanti; dalle interconnessioni che superano i principali colli di bottiglia che ostacolano il funzionamento del sistema elettrico alle infrastrutture del gas – rigassificatori, interconnessioni con l'estero, dorsale Sud-Nord – che aumentano la sicurezza degli approvvigionamenti di tutte le regioni e, aumentando la concorrenza, riducono il prezzo del gas".

E i soldi?

Sette miliardi nel 2016 e 95 complessivi entro il 2023. Questi sono i numeri e la promessa che fa il governo: "L'effetto leva potenziale è in grado di mettere in gioco nel solo 2016 investimenti per oltre 11 miliardi di euro, di cui almeno 7 per interventi nel Mezzogiorno. Abbiamo così creato gli spazi di bilancio affinché gli stanziamenti diventino spesa effettiva, risorse realmente a disposizione del Mezzogiorno nel 2016. Risorse che saranno essenziali anche per mobilitare capitali privati, nazionali e internazionali, che vogliano cogliere le opportunità di crescita del Mezzogiorno. E' questa la base finanziaria di partenza del Masterplan: uno sforzo di investimenti mai realizzato in passato in un solo anno; uno sforzo finalizzato a sbloccare anche per gli anni successivi gli investimenti nel Mezzogiorno".

Infine si annunciano 15 "Patti per il Sud", di cui 8 per le regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e uno per ognuna delle 7 Città Metropolitane (Napoli, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari). Annunci, appunto: il Sud attende la prova dei fatti. 

Giuseppe Manzo

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