Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Lunedì, 23 Settembre 2019

LIBIA E GLI SQUILLI DI GUERRA. GENTILONI: "INTERVENTO SOLO SU MANDATO DEL PARLAMENTO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 09, 2016

"Oggi, secondo le nostre analisi, ci sono circa 5 mila combattenti di Daesh in Libia, concentrati nell'area di Sirte" ma "capaci di compiere incursioni pericolose" anche "verso la mezzaluna petrolifera". Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, lo dice svolgendo la sua informativa sulla situazione in Libianell''Aula del Senato. "A 5 anni dalla caduta di Gheddafi il Paese è diviso, frammentato, attraversato da un''alta conflittualita''- spiega Gentiloni- vede una presenza di Daesh e di diverse formazioni jihadiste". Si deve quindi "evitare un collasso che trasformerebbe quel Paese in una polveriera", afferma il ministro, perche'' "vedo benissimo il consolidarsi di Daesh in Libia".

Infatti "paradossalmente e' stato proprio il recupero del 40% del territorio iracheno occupato da Daesh da parte della colaizione a spingere qualche elemento verso la Libia", aggiunge Gentiloni "Oggi, secondo le nostre analisi, ci sono circa 5mila combattenti di Daesh in Libia, concentrati nell'area di Sirte, ma da li' capaci di compiere incursioni pericolose sia verso la mezzaluna petrolifera, Ras Lanuf e l'area, sia nel nordovest della Libia- spiega Gentiloni - con gli incidenti di 20 giorni fa a Sabratha o l'operazione in territorio tunisino a pochi chilometri dal confine libico". Sul terreno "questi 5 mila combattenti Daesh sono spesso contrastati da milizie islamiche, soprattutto in Tripolitania, ma sappiamo che il pericolo di un macabro franchising con gruppi locali che si uniscono a Daesh e' rischio sempre presente", avverte Gentiloni. Quindi, "da questa minaccia terroristica l''Italia si deve difendere, e si difendera'' come prevede l''art. 52 della Costituzione", conclude il ministro.

"In Libia "il governo interverrà se e quando possibile per rispondere alle richieste di sicurezza di un governo legittimo e impegnato a riprendere gradualmente il controllo del territorio. Lo farà su decisione del Parlamento e coordinando le forze alleate. Il governo non si farà trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale", ribadisce Gentiloni.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Settembre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30