Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Domenica, 26 Maggio 2019

STOP TTIP, WEEK-END DI MOBILITAZIONE: "L'ITALIA CHIEDA LA FINE DELLE TRATTATIVE"

Scritto da  Redazione Set 15, 2016

In occasione del Consiglio informale dei capi di Stato convocato a Bratislava del 16 settembre, due giorni di mobilitazioni in tutta Europa per chiedere la fine dei negoziati per il Trattato transatlantico tra Ue e Usa (Ttip) e per quello tra Ue e Canada (Ceta). Venerdì 16 e sabato 17, diverse manifestazioni si terranno in Italia e in oltre venti città tra Germania e Austria per dimostrare che l’opposizione sociale ai due grandi accordi commerciali con i partners d’oltreoceano è sempre più forte e diffusa.

La campagna Stop Ttip Italia ha lanciato un mailbombing e un tweet storm, da far partire il 16 settembre dalle ore 12, sul premier Matteo Renzi, oltre a diverse iniziative locali, tra cui un flashmob a Milano. Sulla pagina https://stop-ttip-italia.net/16-settembre-2016-mobilitiamoci/ è possibile vedere tutte le attività sul territorio e scaricare la lettera indirizzata a Matteo Renzi.

Il 16 settembre, al Consiglio informale a Bratislava, il governo italiano spingerà per chiudere positivamente le trattative con gli Stati Uniti nonostante Francia, Germania e Austria abbiano dichiarato la propria contrarietà. L’Italia chiederà inoltre di accelerare i tempi per la firma del Ceta, il trattato analogo già chiuso con il Canada e che costituirebbe un lasciapassare del Ttip.

“Se qualcuno in Italia pensa ancora che possiamo guadagnarci qualcosa con Ttip e Ceta, e non gli è bastato tutto quello che abbiamo diffuso finora, può leggere il rapporto ‘Ttip and Jobs’ del Parlamento europeo o gli impatti sull’agroalimentare italiano denunciati da Coldiretti Friuli Venezia Giulia”, ha dichiarato Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop Ttip Italia. “Le posizioni critiche del ministro all’economia tedesco Sigmar Gabriel riprese dal suo collega francese Matthias Fekl suggeriscano a Renzi di rinsavire prima del Consiglio Europeo, e di unirsi a chi chiede di ritirare il mandato negoziale sul Ttip alla Commissione europea e permettere al Parlamento europeo un’ampia discussione sull’Accordo con il Canada prima che esso venga firmato ufficialmente dalla Commissione, e dimostrando così di tenere più al futuro del suo Paese che ai diktat della Commissaria europea Cecilia Malmstrom e alle avventurose speranze del ministro italiano Calenda”.

“Già nel luglio scorso le reti della società civile sono riuscite a impedire l’ennesima delegittimazione dei nostri Parlamenti”, ha sottolineato Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop Ttip Italia, “evitando che il Trattato con il Canada, ormai approvato, potesse essere considerato di competenza esclusiva dell’Unione Europea, cosa che non avrebbe permesso nè una discussione parlamentare in Italia nè una sua ratifica nazionale. A settembre, come da tre anni, una società civile autorevole e informata dice no e ha il diritto di poter contare in decisioni così strategiche”.

“Ci sono voluti anni di mobilitazioni per rendere Ttip e Ceta comprensibili e visibili per l’opinione pubblica”, ha dichiarato Marco Bersani, portavoce della Campagna Stop Ttip Italia. “Attraverso mobilitazioni, raccolte di firme, invii di email e di tweet i cittadini e le cittadine europei hanno forzato la Commissione europea e i nostri governi a cedere su una maggiore trasparenza e a dover rispondere delle loro scelte. La nostra lotta contro il Ttip e il Ceta continuerà in tutta Europa per tutto l’autunno, per fermare la corsa dei due trattati e cambiare per sempre la politica economia e commerciale dell’Unione europea”.

Redazione

@nelpaeseit

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Maggio 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31