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Domenica, 11 Aprile 2021

CONTRO LA PENA DI MORTE, OGGI GIORNATA MONDIALE: 20 PAESI LA USANO PER REATI TERRORISMO

Scritto da  Redazione Ott 10, 2016

Oggi è la Giornata mondiale contro la pena di morte del 10 ottobre, Amnesty International ha denunciato l'aumentato ricorso alla pena capitale nel tentativo, basato su procedimenti viziati, di contrastare i reati di terrorismo.

Lo scorso anno almeno 20 paesi hanno emesso o eseguito condanne a morte per reati di terrorismo: Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Camerun, Ciad, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, India, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Stati Uniti d'America, Sudan e Tunisia.

Sebbene l'uso della pena di morte per questi reati sia spesso avvolto dal segreto, negli ultimi anni Amnesty International ha potuto documentarne un rilevante incremento.

"Questo aumentato uso della pena di morte è una risposta viziata ai reati di terrorismo ed evidenzia l'errore fondamentale dei governi: non c'è alcuna prova, infatti, che nei confronti di reati violenti la pena di morte abbia un effetto deterrente superiore rispetto ad altre sanzioni. Si tratta di un segnale di debolezza e non di forza" - ha dichiarato James Lynch, vicedirettore dei Programmi globali di Amnesty International.

"Gli attacchi violenti contro i civili causano orribili sofferenze alle vittime e ai loro familiari e non possono mai essere giustificati. È dovere dei governi indagare e portare di fronte alla giustizia i responsabili" - ha sottolineato Lynch.

"Ma l'omicidio di stato, quale è la pena di morte, non affronta le cause alla base della violenza. Piuttosto, aumenta l'ingiustizia e la sofferenza e genera un nuovo ciclo di violenza, senza fornire giustizia alle vittime" - ha aggiunto Lynch.

"La pena di morte costituisce sempre una violazione dei diritti umani. Oltre due terzi degli stati ha scelto di abolirla per legge o nella prassi. Gli altri dovrebbero seguire rapidamente l'esempio" - ha concluso Lynch.

Amnesty International si oppone alla pena di morte in tutte le circostanze a prescindere dal reato, dalle caratteristiche del reo o dal metodo di esecuzione. La pena di morte è la punizione più crudele, inumana e degradante.

Ecco i numeri: 140 paesi (oltre i due terzi del mondo) sono abolizionisti per legge o nella prassi; 103 paesi hanno abolito la pena di morte per tutti i reati; 58 paesi ancora prevedono nelle loro leggi la pena di morte; 25 paesi hanno eseguito condanne a morte nel 2015. I cinque paesi che più hanno eseguito condanne a morte nel 2015 sono stati Cina, Iran, Pakistan, Arabia Saudita e Stati Uniti d'America.

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