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Venerdì, 24 Maggio 2019

CON I RIFUGIATI: PER LA GIORNATA DEL 20 GIUGNO INIZIATIVE E FLASH MOB

Scritto da  Redazione Giu 19, 2017

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.

L’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr) prosegue la campagna #WithRefugees, che vuole rendere visibile la solidarietà e l’empatia verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra comunità locali e rifugiati e richiedenti asilo per promuovere la conoscenza reciproca.

#WithRefugees è anche una petizione, con la quale l’Unhcr chiede ai governi di garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione, che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità.

La petizione, le storie dei rifugiati e delle rifugiate, le testimonianze di solidarietà di esponenti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, e l’elenco e le informazioni sulle principali iniziative in programma su tutto il territorio nazionale sono disponibili sul sito della campagna.

Sami: “Vogliamo che la gente incontri e conosca i nuovi vicini di casa”. “Mai come in questo momento è necessario stare dalla parte dei rifugiati – ha sottolineato Carlotta Sami, Portavoce dell’Unhcr per il Sud Europa – persone che non hanno scelto di lasciare il proprio Paese e che affrontano una pesantissima sfida, quella di ricominciare da zero in un ambiente nuovo, spesso diffidente e, nel peggiore dei casi, ostile. Quest’anno vogliamo che la gente incontri e conosca i loro nuovi vicini di casa, ne scopra i talenti e la generosità - ha aggiunto la Sami -. Chi sta dalla parte dei rifugiati ha deciso di aiutarci a mostrare queste qualità dando loro voce, incontrandoli in un centro d’accoglienza, cucinando insieme, condividendo un campo di calcio o un palco per suonare, siete tutti invitati”.

Le piazze di Amnesty

Centinaia di attiviste e attivisti di Amnesty International Italia scenderanno in piazza a organizzare flash mob in numerose città come Bologna, Firenze, Mantova, Marsala, Perugia, Pescara, Roma, Termini Imerese, Torino, Treviso e Ventimiglia, per dimostrare il sostegno ai valori della solidarietà e dell'accoglienza e rimarcare l'urgenza di una gestione ordinaria del fenomeno migratorio che tuteli i diritti di uomini, donne e bambini che cercano protezione internazionale o una vita migliore in Europa.

La crisi dei rifugiati oggi riguarda la vita e il destino di oltre 21 milioni di persone nel mondo. La quasi totalità è accolta al di fuori dei paesi più ricchi, che non stanno facendo la loro giusta parte per aiutare. Attualmente solo 10 dei 193 paesi del mondo ospitano più della metà dei propri rifugiati.

In occasione del 20 giugno, l'organizzazione per i diritti umani continuerà a chiedere alla comunità internazionale di intraprendere azioni concrete per sostenere la protezione dei rifugiati, attivare canali sicuri per richiedenti asilo e rifugiati e opportunità di mobilità per i migranti e creare un’alternativa alle pericolose traversate irregolari - riaffermando nel frattempo la necessità di garantire risorse e capacità adeguate per le attività di ricerca e soccorso in mare.

“In assenza di canali sicuri e legali, sempre più persone in fuga da persecuzioni, conflitti e povertà continuano ad attraversare il Mediterraneo mettendo a rischio la vita, mentre i governi dei paesi europei stanno venendo meno all'obbligo di offrire loro sicurezza” ha dichiarato Amnesty International..

Il 20 giugno in tutto il mondo si potrà manifestare solidarietà con le Ong impegnate a salvare vite in mare condividendo sui social network le proprie foto con un cartello con la scritta #scelgodisalvarevite o #Ichoosetosavelives

Stare dalla parte di chi è impegnato nelle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale significa anche chiedere ai governi europei di destinare le risorse necessarie per le operazioni di ricerca e salvataggio, commisurate ai numeri delle partenze e da utilizzare dove necessario. Salvare vite significa anche non stringere alcun accordo di cooperazione che rinforzi il sistema di detenzione in Libia o essere complici delle orribili violenze perpetrate sui migranti e sui richiedenti asilo in quel paese.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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