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MIGRANTI E SBARCHI, LE SCUSE DI MINNITI MA GINO STRADA LO ATTACCA

Scritto da  Redazione Set 05, 2017

"Tra 2 settimane presenteremo il Piano per l'integrazione nazionale'' con dentro ''il tema della lingua, della cultura e del percorso di lavoro: cioe' affronteremo il tema di non tenere questi concittadini appesi'' sul tema della cittadinanza. Lo dice il ministro dell'Interno, Marco Minniti, alla 'Summer School' di Confartigianato all'Auditorium Antonianum.

"Nella mia visione tutto si tiene. È chiaro che un paese capace di gestire flussi migratori che non costruisce muri e' un paese che deve avere il coraggio di affrontare il tema di coloro che sono nati da cittadini che lavorano nel nostro paese e che sono regolari nel nostro paese", continua il ministro dell'Interno.

Per il titolare del Viminale, la politica dell'integrazione "tiene insieme ius soli e ius culturae. Perche' ad uno che ha questo percorso- sottoliena- devi dirgli di aspettare il 18esimo anno di eta'" per avere la cittadinanza?. "Perche' non dargli questo tipo di risposta?- continua il ministro- Questo comporta il fatto che nel rapporto con l'essere umano tu investi sulle energie migliori. Poi e' chiaro che ci sono le sfide che si perdono, ma ci sono anche le sfide che si vincono".
Per Minniti, "una societa' più integrata è una società più sicura e che puo' sostenere anche la sfida del terrorismo internazionale"

Le scuse di Minniti, le parole dure di Gino Strada

"Il tema del governo dei flussi migratori e demografici riguarda complessivamente le grandi democrazie. Se il processo e' governato tiene assieme due diritti: i diritti di chi e' accolto e il diritto di chi accoglie. Io sono profondamente convinto che in una democrazia si ascoltano entrambi i diritti. Se si ha uno dei due diritti prevale sull'altro si produce l'impressione che qualcosa non funziona e si crea tensione nel tessuto sociale". Lo dice il ministro dell'Interno, Marco Minniti, alla 'Summer School' di Confartigianato all'Auditorium Antonianum, parlando degli sbarchi dei migranti e tornando sulla polemiche create dalla sua frase sulla "tenuta democratica del Paese".

Poi, aggiunge: "Io sono il ministro dell'Interno e devo manifestare una certa attenzione ad alcuni processi che si muovono nella società italiana. Ho esagerato nel mio timore? Non lo so. Tecnicamente non esiste la controprova. Tra sapere se ho esagerato o non esagerato- continua- preferisco non avere la controprova. Se qualcuno non ha compreso le mie parole mi scuso perché ho sbagliato nella comunicazione".

Queste parole non hanno risparmiato un durissimo attacco al ministro da parte del fondatore di Emergency Gino Strada: “Ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui far finire donne e bambini morti ammazzati nelle carceri libiche è una cosa compatibile con i suoi valori. Con i miei no”. Queste le sue parole a margine della conferenza stampa di presentazione di “Casa Emergency” svoltasi stamani a Milano.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale/Dire)

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