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Sabato, 29 Febbraio 2020

LAMPEDUSA, LA MEMORIA DEL 3 OTTOBRE NEL RICORDO DI CHI HA SALVATO VITE UMANE In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 02, 2017

Domani, in occasione della quarta Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, l’isola di Lampedusa ospiterà circa 200 studenti provenienti da tutta Europa insieme con i superstiti e familiari delle numerose vittime dei naufragi avvenuti nelle acque del Mediterraneo. Presenti già da sabato scorso fino a domani le nuove generazioni prenderanno parte ad un vero e proprio programma interculturale che favorirà l’incontro di storie, etnie e culture diverse incoraggiando il dialogo, l’apprendimento e soprattutto la solidarietà verso chi ha o ha avuto la forza di partire per diventare cittadino del mondo.

Organizzato dal MIUR e dal COMITATO 3 OTTOBRE, in collaborazione con RAI-Radiotelevisione Italiana e con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, con il sostegno di UNHCR, Amnesty International, Save the Children, Medici Senza Frontiere, Ordine di Malta, Centro Astalli, OIM, Associazione Carta di Roma, Legambiente e Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, l’Europa decide di abbattere la discriminazione ed il razzismo per abbracciare una nuova idea di solidarietà.

La storia

Costantino vive a Lampedusa con sua moglie da 30 anni e ha sempre lavorato come muratore. Quando venne sull’isola per costruire la casa di suo suocero decise di non andarsene più. Da allora ha visto arrivare migliaia di persone, ha conosciuto decine e decine di ragazze e ragazzi che, come dice lui, “partono per cambiare vita, vogliono solo la libertà”. Costantino non è mai stato solo uno “spettatore”, sono quasi 10 anni che aiuta come può chi sbarca sull’isola e il 3 ottobre del 2013, quando in modo completamente inaspettato si è trovato nel mezzo della tragedia, non si è tirato indietro.

Con la sua barca da pesca sportiva, con cui stava trascorrendo qualche ora con un amico, ha avvistato decine di persone in acqua che gridavano “help! help!” ed alzavano le braccia. Ricorda uno ad uno le persone che ha salvato dal mare, tutti giovanissimi dai 18 ai 22 anni e oggi, 4 anni
dopo, è ancora in contatto con 7 di loro.

“Loam, Robel e Marawi, per esempio, adesso vivono in Norvegia e Svezia, hanno finito di studiare e iniziato da poco a lavorare” – racconta Costantino – “mia moglie li sente quasi ogni sera su Facebook, per un saluto e loro ci raccontano quello che fanno”. Loam, la ragazza che ha salvato e ospitato per alcuni giorni mentre era malata di bronchite, torna a trovarlo ogni anno e la settimana scorsa è rimasta per 10 giorni in occasione del matrimonio del figlio di Costantino. “Mi dice sempre che siamo come una nuova famiglia, perché l’abbiamo salvata e che quindi non poteva mancare al matrimonio di mio figlio, che per lei è come un fratello” dice Costantino con un grande sorriso.

Il 3 ottobre del 2013 la vita di Costantino, della sua famiglia e di tanti giovanissimi ragazzi che ha strappato al mare è cambiata per sempre.

 

L'ultima modifica Lunedì, 02 Ottobre 2017 15:52
Redazione

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