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Sabato, 07 Dicembre 2019

LAS VEGAS, LA STRAGE DELLE DONNE IN UNA PIOGGIA DI FUOCO: "GOVERNO USA PROTEGGA DA ARMI" In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 03, 2017

E' salito a 59 morti e 527 feriti il bilancio della strage al concerto di musica country a Las Vegas. La polizia ha rivelato che il killer, il 64/enne Stephen Paddock, aveva nella sua automobile del nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato anche per produrre alcuni esplosivi, e 42 armi, parte nella camera d'albergo e parte nella sua casa. 

Sonny l'infermiere di 29 anni del Tennessee e' stata la prima vittima del massacro di Los Angeles ad essere identificata. Ma piu' si va avanti nel durissimo lavoro del riconoscimento delle persone rimaste uccise durante il concerto e piu' la vicenda assume i contorni di una vera e propria strage di donne. Ci sono Rachael la poliziotta di Manhattan Beach e Sandra la professoressa californiana. E ancora, Jenny la maestra d'asilo, Susan l'impiegata, Lisa la segretaria, come lo era Bailey. Non hanno avuto scampo nemmeno Denise, 50 anni, nonna e pensionata della West Virginia, Rhonda la designer di Boston, Jennifer ed Angie - solo 20 anni - entrambe della California, Jessica originaria del Canada, e Neysa l'imprenditrice. Ma nella identificazione delle 59 vittime finora accertate siamo solo all'inizio.

Secondo la prima ricostruzione degli esperti, avrebbe esploso oltre dieci colpi al secondo, forse grazie a un 'grilletto a manovella' facilmente acquistabile online e che permette di sparare 700 proiettili al minuto. Una pioggia di fuoco che si e' abbattuta sulla marea umana sotto di lui. Impossibile fuggire. Chi lo ha fatto ha travolto gli altri o e' rimasto a sua volta vittima del panico generale. Sul palco si stava esibendo Jason Aldean, una star assoluta della musica country, immortalata dai video mentre si precipita giù in cerca di riparo. 

Sulla strage è intervenuta la direttrice generale di Amnesty International Usa Margaret Huang: “La sparatoria della scorsa notte a Las Vegas è un atto di estremo disprezzo per la vita umana. I nostri pensieri vanno alle vittime di questo attacco e alla città di Las Vegas. Ma i pensieri vanno tradotti in azioni concrete per proteggere le persone da questo genere di violenza. Nessuno dovrebbe rischiare di perdere la vita mentre cammina in strada, si reca a scuola o assiste a un concerto”.

“Il governo statunitense deve agire secondo i suoi obblighi di diritto internazionale e considerare la violenza delle armi come una crisi dei diritti umani. Sono necessarie riforme legislative a ogni livello (locale, statale e federale) per garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti”. In quanto stato parte del Patto internazionale sui diritti civili e politici e della Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, il governo statunitense è obbligato a proteggere la popolazione dalle violenza delle armi.

(Fonte: Ansa - Foto: Ansa/Epa)

@nelpaeseit

 

L'ultima modifica Martedì, 03 Ottobre 2017 12:36
Redazione

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