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Venerdì, 30 Ottobre 2020

"PARADISE PAPERS", AMNESTY: ORA MISURE URGENTI DEI GOVERNI In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 07, 2017

Dopo che la diffusione dei cosiddetti "Paradise papers" ha acceso nuovamente i riflettori sulle oscure attività dell'industria finanziaria offshore, Amnesty International ha sollecitato i governi ad adottare misure urgenti contro l'evasione fiscale e i prepotenti tentativi di evitare il pagamento delle tasse da parte di singoli individui e aziende particolarmente influenti.  "Quando non tutti pagano la loro parte di tasse, sono i poveri a soffrirne maggiormente. In un periodo in cui governi di ogni parte del mondo stanno tagliando le spese per la salute, l'istruzione, l'alloggio e i servizi sociali, è vergognoso che persone e aziende già ricche cerchino di sottrarsi al pagamento di miliardi di dollari al fisco", ha dichiarato Ian Byrne, consulente di Amnesty International sui diritti economici, sociali e culturali. 

"I governi devono fare di più contro i paradisi fiscali e i consulenti, i fiscalisti e gli avvocati che vi collaborano. Abbiamo ascoltato troppe promesse rivelatesi vuote. È il momento di agire", ha commentato Byrne.  L'evasione e l'elusione fiscale privano i governi di molte delle entrate necessarie a garantire quei diritti economici e sociali che essi sono vincolati a realizzare, tra cui il diritto ai beni e ai servizi che consentono di condurre una vita in dignità, di avere un posto decente dove vivere, di ricevere cure mediche e istruzione adeguate e di beneficiare di un appropriato livello di assistenza sociale. 

"Le sconcertanti rivelazioni contenute nei 'Paradise papers' e lo scandalo che hanno suscitato dovrebbero sollecitare la comunità internazionale a trovare soluzioni globali contro gli abusi legati alle tasse e a chiamare i responsabili a risponderne", ha proseguito Byrne.  "Far sì che le persone più ricche e le imprese più potenti paghino il giusto è un obbligo che abbiamo di fronte persone più vulnerabili del pianeta", ha concluso Byrne. 

Il fatto

I "Paradise papers", 13.400.000 documenti divenuti pubblici, contengono dettagliate descrizioni sulle operazioni finanziarie offshore di centinaia di esponenti politici, celebrità, persone ricche e imprese multinazionali.  Dei documenti è inizialmente entrato in possesso il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung che li ha a sua volta messi a disposizione dell'International Consortium of Investigative Journalists (Icij). All'inchiesta che ne è seguita hanno collaborato 96 organi d'informazione tra i quali la BBC, il Guardian e il New York Times. Altre rivelazioni sono attese nei prossimi giorni. 

L'ultima modifica Martedì, 07 Novembre 2017 16:12
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