Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Mercoledì, 21 Ottobre 2020

LEO E MICHELA: DUE VITTIME DEL SESSO SOTTO RICATTO. "SERVE LIBERAZIONE DAI TABÙ" In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 28, 2017

Modena, omicidio ventenne. "Abbiamo appreso con dolore e rabbia dell'omicidio del giovane Leo e delle circostanze terribili che gli inquirenti stanno portando alla luce in queste ore": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. "Se non ci vediamo più diffondo le tue foto osé che ho sul mio cellulare". Sarebbe questo 'ricatto' a sfondo sessuale l'origine dell'omicidio di piazza Dante a Modena dove, sabato, un ventenne cinese, Congliang Hu, conosciuto come 'Leo', è stato trovato morto dentro una valigia, nella sua camera al sesto piano di una palazzina. Il giovane, a quanto emerge sulle indagini della Squadra Mobile, frequentava un minore suo connazionale, che aveva conosciuto a Prato dove lavora il suo padre naturale

"Nel racconto della vicenda finora emerso - prosegue - sembra verificarsi lo spaventoso effetto delle pulsioni omofobe e sessuofobe che da sempre denunciamo. Una cultura che trasforma la sessualità e l'orientamento sessuale in fatti infamanti, mette armi pericolose nelle mani dei malintenzonati, dei violenti, degli irresponsabili, degli immaturi. A qualcuno non sembrerà vero di poter utilizzare questo crimine per rinvigorire l'odio verso la comunità straniera, ma nonostante sia certamente necessario riflettere e farsi carico del portato omofobo di alcune culture, è la stessa cronaca a contraddire clamorosamente queste letture”.

“Poche ore prima del delitto di Modena, di porn revenge, cioè di ricatti legati a foto hard, moriva suicida un'altra ragazza a Porto Torres, in un contesto degenerato che ha che fare soltanto con la nostra cultura”. Piazzoni si riferisce a  Michela Deriu, la barista di 22 anni di Porto Torres morta a La Maddalena a casa di un'amica. Il procuratore facente funzioni di Tempio Pausania, Gianluigi Dettori, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati a garanzia delle perquisizioni in casa e personali alle quali sono stati sottoposti. Si tratta di tre conoscenti della cerchia di amici di Michela. Le ipotesi di reato vanno dall'istigazione al suicidio alla tentata estorsione sino alla diffamazione aggravata. Gli inquirenti stanno verificando gli indizi acquisiti per capire se, come ed eventualmente in quale ruolo ciascuno dei tre abbia avuto parte nella vicenda.

Seguendo le tracce lasciate sulla rete, gli inquirenti sono andati a ritroso rispetto alla strada che aveva preso il video, forse arrivato anche al cellulare di Michela: la ragazza ne sarebbe rimasta impressionata e dopo la rapina ha deciso che doveva allontanarsi da Porto Torres. Grazie alle tracce lasciate sul web, gli uomini messi in campo dalla Procura di Tempio sono risaliti ad un personal computer nella disponibilità di uno dei tre indagati. Il procuratore, assieme ai carabinieri di Porto Torres e Olbia, stanno ora verificando se il video sia anche a disposizione degli altri due sospettati. Sequestrati pc, cellulari e tablet per cercare le tracce informatiche che confermino le ipotesi di reato.

“I discorsi sulla  sessualità consapevole, sugli orientamenti sessuali e sulle pratiche sessuali sono ancora tabù nel nostro Paese – continua il presidente Arcigay - la tv marchia i "baci gay" coi bollini rossi, le rappresentazioni delle relazioni tra persone dello stesso sesso sui media generalisti raccolgono proteste iraconde, i laboratori nelle scuole che cercano di trattare questi temi contano più nemici che alleati. Eppure è proprio questo stigma, cioè il voler bollare la sessualità, specie quella tra persone dello stesso sesso, come sbagliata e inopportuna, a fornire ai violenti la loro arma mortale e ad innescare spirali che in questo caso hanno portato addirittura all'omicidio”.

“Dal canto nostro, trasmettiamo tutta la nostra vicinanza tanto alla famiglia e agli amici di Leo, quanto a chi voleva bene a Michela, la giovane morta suicida in Sardegna. La rabbia che queste morti ci suscita ci motiva a un impegno ancora più tenace nella nostra decennale battaglia per la liberazione sessuale di tutte e tutti", conclude Piazzoni.

L'ultima modifica Martedì, 28 Novembre 2017 15:24
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Ottobre 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31