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Giovedì, 22 Ottobre 2020

CULTURABILITY, I NUMERI E LE IDEE FINANZIATE: "INVESTIRE NELLE PERIFERIE URBANE" In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 29, 2017

Nuovi progetti e iniziative  che trasformano le idee e la creatività  dei giovani in percorsi di coesione sociale e di sviluppo sostenibile per i territori, attraverso  esperienze di rigenerazione e di riuso degli spazi  a partire dalla cultura. Realtà sempre più diffuse che indicano come la cultura, il sapere, la conoscenza possono essere una strada concreta per generare imprese innovative e lavoro. E, allo stesso tempo, riqualificare aree, quartieri, luoghi che diventano punto di riferimento  per i cittadini, accrescere relazioni e partecipazione nelle comunità, grazie ad uno scambio virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati.

È questa l’esperienza sviluppata nel corso di ormai quattro anni da Fondazione Unipolis che, con i bandi culturability  ha consentito a centinaia di giovani e decine di organizzazioni di realizzare progetti che in tutte le regioni italiane - buona parte dei quali nel Mezzogiorno - sono un esempio di innovazione culturale e sociale, che ha prodotto occupazione e sviluppo nel territorio. Sono questi i temi discussi questa mattina al ministero dei Beni culturali nell’incontro “La cultura che crea sviluppo. I progetti rigenerativi di culturability” organizzato da Fondazione Unipolis. È stato proprio il ministro Dario Franceschini a sottolineare la rilevanza di iniziative come quelle di culturability: "Dopo i risultati importanti conseguiti in questa legislatura – ha detto il ministro – penso che le prossime sfide su cui concentrarsi nei prossimi anni siano principalmente due. Investire nelle periferie urbane, dove si gioca la partita dell'integrazione e c'è tanta bellezza da svelare. Dopo essere riusciti a tutelare i centri storici delle nostre città, è lì che dobbiamo agire. Il secondo obiettivo è supportare le industrie culturali e creative".

Nel corso delle quattro edizioni del bando culturability, Fondazione  Unipolis ha investito un milione e mezzo di euro, parte in contributi diretti ai 28 progetti selezionati e parte nell’attività di supporto, formazione e accompagnamento svolta a favore di altre decine di progetti finalisti. Complessivamente, ai bandi hanno partecipato 2.771progetti, da parte di 1.453 team informali, 1.358 organizzazioni in qualità di capofila e 1.432 organizzazioni coinvolte come partner. Nel corso dell’incontro, Fondazione Unipolis, per bocca del suo presidente, Pierluigi Stefanini,  ha annunciato che il bando “culturability – rigenerare spazi da condividere” verrà riproposto anche nel 2018: “I risultati ottenuti in questi anni ci incoraggiano a proseguire un’attività che costituisce un contributo reale alla promozione della cultura, che rappresenta un fattore fondamentale per la crescita sociale e civile del Paese, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che metta al centro le persone, soprattutto quelle più giovani, e i loro bisogni. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al ministero dei Beni culturali per l’impegno che dedica a questi temi e per la collaborazione che ha voluto intraprendere con Fondazione  Unipolis”.

Infatti,  il MiBACT ha annunciato che rinnoverà e rafforzerà la propria collaborazione con il bando culturability , iniziata quest’anno, mettendo a disposizione nel 2018 le risorse per sostenere uno dei progetti che verranno selezionati, che saliranno così a sei. All’incontro hanno preso parte anche Linda Di Pietro - CAOS Centro Arti Opificio Siri e Hostello delle idee, Paola Dubini - docente Economia delle istituzioni culturali dell’Università Bocconi, Federica Galloni - Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie. 

Nel corso della mattinata, sono stati presentati i progetti selezionati con la call, scelti fra ben 429 progettualità arrivate da tutta Italia. A ciascuno dei 5 progetti va un contributo economico di 50 mila euro e la possibilità di prendere parte a un percorso di accompagnamento e mentoring, sviluppato in partnership con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo. Sono state illustrate anche le iniziative a cui sono andate le 2 menzioni speciali del valore di 10 mila euro ciascuna, rese possibili dalla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT.

Questi i nomi dei progetti e le città di provenienza: Evocava di Mazara del Vallo (Trapani), FaRo – Fabbrica dei saperi di Rosarno (Reggio Calabria), L’Asilo di Napoli, Lottozero / textile laboratories di Prato, MET – Meticceria Extrartistica Trasversale di Bologna. Queste le due menzioni: Area Archeologica Giardini Luzzati: Lo Spazio del Tempo di Genova e TOC Centre di Copertino

L'ultima modifica Mercoledì, 29 Novembre 2017 12:49
Redazione

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