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Mercoledì, 21 Agosto 2019

IRRUZIONE DEI NAZISKIN A COMO: DEMOCRAZIA IN PERICOLO TRA CONDANNE E DIFESA DEGLI ESTREMISTI In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 30, 2017

"Sono mossi da una follia identitaria che non esiste". Per don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, il blitz di un gruppo di fascisti dell'associazione Veneto Fronte Skinhead durante una riunione della rete Como senza frontiere, "è un episodio da non sottovalutare". "La preoccupazione che possano accadere anche a noi episodi del genere c'è - aggiunge il sacerdote -. Si stanno sdoganando comportamenti e azioni contrarie alla Costituzione". 

Durante l'incursione a Como, uno degli skinhead ha letto un comunicato in cui accusa le associazioni e i volontari di essere "soloni dell'immigrazionismo ad ogni costo". "Ormai chi si impegna per la legalità e la solidarietà viene tacciato di essere contro il bene del Paese -ricorda don Virginio-. C'è una preoccupante tendenza a chiudersi, a percepire l'altro come un pericolo"

"Ritengo che sia necessario ricorrere a delle misure adeguate ma anche che sia necessario che ci sia una mobilitazione civile su questo, perchè non possiamo permettere a questi gruppi di sporcare la nostra bella Costituzione e la nostra democrazia, che non è compatibile con questi estremisti". Così la presidente della Camera Laura Boldrini ha risposto oggi a Firenze ai cronisti che le chiedevano un commento sul blitz dei naziskin in un circolo attivo sul fronte del sostegno dei migranti a Como.

Anche Renzi prende posizione dicendosi "preoccupato per alcune considerazioni fatte in queste ore” perché “c'è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti come questi - sottolinea - che invece vanno condannati da tutte le parti politiche”

Salvini e Meloni difendono i naziskin

A legittimare l’azione dei naziskin veneti è ancora una volta Matteo Salvini che si limita a un “non si entra in casa d'altri non invitati e non e' quello il modo di risolvere i problemi” e che “non sono gli skinhead il problema ma Renzi”. Gli fa da eco Giorgia Meloni per cui “la violenza noi l'abbiamo invece vista un sacco di volte dai compagni dei centri sociali, quelli che distruggono intere città”.

In realtà siamo di fronte a un escalation violenta che alcuni partiti istituzionali, come si può leggere, continuano a legittimare e minimizzare chiarendo che ci sono coperture politiche per questi gruppi di estrema destra. A Ostia, quartiere in mano alle mafie, si è vista la pericolosità dei consensi elettorali verso Casa Pound e l’appoggio di clan mafiosi come gli Spada per queste formazioni. La democrazia italiana e la nostra Costituzione sono appese a un filo.

(Fonti: Ansa e Redattore Sociale)

L'ultima modifica Lunedì, 04 Dicembre 2017 16:30
Redazione

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