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VIOLENZA FASCISTA, GIORNALISTI E SINDACALISTI NEL MIRINO: OGGI IL PRESIDIO DELLA FNSI In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 11, 2017

I blitz contro la sede del Gruppo Espresso e di Repubblica. Le minacce alla giornalista Arianna Giunti che ha firmato un’inchiesta sui gruppi neofascisti: “"Dobbiamo trovarla e darle una lezione". Ma non finisce qui. A Forlì un gruppo di Forza Nuova armato di bastoni ha colpito il segretario della Fiom Gianni Cotugno.

Siamo di fronte a un escalation ampiamente monitorata su questo giornale. Si è passati dalle provocazioni simboliche (adesivi Anna Frank, murales Ortica a Milano) agli attacchi violenti fino a crimini come l’uccisione di Emmanuel a Fermo e le aggressioni contro gli ambulanti a Roma. E a Como 10mila persone hanno manifestato dopo l'irruzione degli skinheads durante riunioni e incontri sull'accoglienza. Siamo di fronte a una quotidiana cronaca che non risparmia nessuno: giornalisti, attivisti, sindacalisti, associazioni, preti e cooperative sociali.

“L'antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e delle nostre istituzioni democratiche. Quello di Forlì rappresenta l'ulteriore episodio di una serie che a livello nazionale delinea ormai una strategia: il tentativo di rilegittimare idee e metodi violenti che speravamo superati per sempre, sotto la falsa bandiera del nazionalismo e del razzismo mascherato da raccolta firme”, così l’Alleanza delle cooperative dell’Emilia Romagna dopo l’aggressione a Cotugno.

Anche sul blitz a Repubblica la cooperazione è intervenuta con il presidente nazionale Mauro Lusetti: “loro usano le paure della gente per creare un clima di progressiva chiusura e violenza. È colpevole sottovalutare l’effetto disgregante che tutto ciò ha sulla nostra società, così come è colpevole non ascoltare queste paure e non fare tutto il possibile per dare ad esse una risposta positiva. Le nostre cooperative provano a farlo, ogni giorno, e oggi come cento anni fa veniamo indicati da questi gruppi nell’elenco dei nemici, degli obiettivi principali”.

Don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), partecipando alla manifestazione antifascista di Como: "l'episodio di Como non va assolutamente minimizzato, come hanno fatto invece alcune forze ed esponenti politici. Si sta creando nel paese un clima sempre più negativo nei riguardi delle persone straniere. Una situazione che chiama in causa responsabilità precise di partiti, uomini politici, opinionisti, stampa che soffiano sul fuoco additando facili capri espiatori 

Il presidio a Repubblica 

Alle 15.30, anche Federazione nazionale della stampa italiana, Ordine nazionale dei Giornalisti e Usigrai saranno sotto la redazione di Repubblica e L'Espresso per partecipare al presidio organizzato da Rete NoBavaglio e associazione Articolo21. Tutti insieme per esprimere vicinanza ai giornalisti presi di mira per via del loro lavoro e per fermare le "testate" contro la libertà di informazione e contro la Costituzione.

La Fnsi ha chiesto al Viminale di convocare una riunione del Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sulle minacce ai giornalisti per focalizzare l'attenzione sulle intimidazioni provenienti da gruppi neonazisti e neofascisti.

«La riunione – spiega il sindacato – servirà a focalizzare l'attenzione sulle intimidazioni ai cronisti provenienti da gruppi neonazisti e neofascisti, in particolare dopo il blitz di militanti di Forza Nuova, a volto coperto, davanti alle redazioni di Repubblica ed Espresso».

La Federazione della Stampa invita inoltre tutti i giornalisti italiani a riprendere le inchieste e gli argomenti trattati negli articoli che hanno scatenato la reazione dei militanti di Forza Nuova. «Accendere i riflettori su temi di interesse generale su cui i nuovi fascismi vorrebbero imporre la censura, ricorrendo ad atti di intimidazione e violenza, è il modo più efficace per contrastare questo fenomeno», conclude la Fnsi.

 

L'ultima modifica Lunedì, 11 Dicembre 2017 12:05
Redazione

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